Un risultato inevitabile: la spiritualità alla rovescia e i segni dei tempi

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Un risultato inevitabile: la spiritualità alla rovescia e
i segni dei tempi

Nel dominio della spiritualità a rovescio, una crescente e continua serie di proposte crea parossismo e agitazione nelle anime, la modificazione incessante delle offerte e le mirabolanti realizzazioni che vengono promesse, danno l’idea di qualcosa di veramente caotico, un miscuglio sempre più simile ad un intruglio che si colloca al di sotto anche del più semplice sincretismo esteriore. Al momento dell’esame troveremo diverse cose aberranti nelle diverse proposte del neospiritualismo delle più diverse matrici, che vanno dal riutilizzo di tutto ciò che viene prodotto dalla scienza profana, alla ricerca di una convergenza con i suoi scopi, salvo però dover riaggiustare o riadeguare incessantemente l’obbiettivo finale, man mano che le varie teorie ed esperienze “scientifiche” mutano. Allo stesso modo troveremo concezioni progressistiche, evoluzionistiche, sensistiche mescolate con le concezioni eternalistiche tradizionali, poi emergeranno le interpretazioni della religione e le metodologie di approccio al sacro secondo la sedicente “scienza delle religioni”, oltre a tutta una serie di elementi che, in perfetta conformità alla mentalità moderna, per non dire con quella postmoderna, spingono i vari “ricercatori” nel senso delle diverse tendenze sperimentali, al pragmatismo spiritualistico, all’immediata “pratica” rituale, scadendo così sempre più in approcci esteriori e formali, che non conducono mai, in nessuna maniera, ad uno sviluppo spirituale regolare, a partire dalla costituzione dello stato religioso opportuno dell’animo. L’ultima fase di questo processo sovversivo è volto a costituire una sorta di “controreligione”, nella quale si praticherà una “controspiritualità”, che sarà trasmessa con una “controtradizione”. La controreligione avrà un carattere rovesciato e parodistico, sarà costituita dall’io per l’io, perciò rappresenterà, in forma caricaturale, ovvero ingannevole e illusorio, la religione autentica e regolare, che viene da Dio ed è per Dio. Purtroppo attualmente l’uomo comune manca pressoché completamente di una cultura religiosa e spirituale tradizionale, perciò, i più, sono vittime della più deleteria credulità. Ingannato dalle apparenze di una falsa spiritualità, l’uomo comune subisce l’ascendente dei sofisti e le manipolazioni psicologiche operate dalla gran parte delle personalità che si propongono come “guide” o “maestri”, purtroppo queste stesse persone sono incoscienti di quello che stanno svolgendo nei confronti dei disgraziati che subiscono il loro ascendente.

Le manifestazioni sempre più grossolane della falsa spiritualità, o della falsa religiosità, hanno lo scopo di costituire nell’uomo e nell’umanità la soggezione alla più grande illusione possibile, in quanto ciò che appare ai poveri malcapitati, come segno di una diffusa e ormai recuperata, per non dire restaurata, spiritualità, è, in realtà, quanto vi è di più simulato e contraffatto da parte degli agenti oscuri della sovversione. In alcuni casi, al termine del processo sovversivo si avrà la ricostituzione, apparentemente integrale, di una tradizione spirituale vera e propria, con tutte le applicazioni che le sono proprie nei vari campi, ma ciò costituirà solo l’effetto finale del più completo inganno antitradizionale, e tutti coloro che ne saranno i passivi soggetti, saranno coinvolti nella peggiore deviazione, nel peggior male. Perciò, in accordo a tutto ciò che affermano le diverse tradizioni spirituali, nel tempo della fine sarà edificato un regno spirituale a rovescia, costituito dall’avversario del Principio Divino Universale, un regno nel quale sarà dato corpo alla più grande illusione possibile, entro la quale verrà assoggettata la grandissima parte dell’umanità. Questo risultato sarà acclamato come la sopraggiunta “restaurazione spirituale” o “religiosa” finale, una specie di riattualizzazione, fasulla e ingannevole, della spiritualità delle origini, con la reintroduzione di una certa apparente “qualità spirituale” in tutte le cose, una qualità che però sarà costituita a rovescio rispetto al suo valore legittimo e normale. Diverse tradizioni religiose mettono in guardia da questo esito finale del presente ciclo umano, una serie di “falsi profeti” o “falsi maestri” indirizzerà gli uomini nel senso contrario al fine proprio delle religioni autentiche, alterando profondamente la prassi costitutiva dello stato del discente e del retto rapporto con l’autorità religiosa e il maestro. In particolare sarà sovvertita la subordinazione dell’”io” a “Dio”, o al “Sé”, e perciò sarà invertito, letteralmente, il rapporto normale che deve sussistere fra questi enti, subordinando Dio all’io e così via. Purtroppo, man mano che si accrescono la confusione e il disordine, si riducono anche la capacità intellettuale dell’uomo e la sua cultura religiosa, per cui diviene sempre più difficile discriminare ciò che è illusoria spiritualità antitradizionale da ciò che è autentica spiritualità tradizionale. Allo stesso tempo si riduce sempre più la capacità di resistere al potere ingannatore, che purtroppo sedurrà coloro i quali non sapranno consistere nella fede religiosa tradizionale, i quali saranno travolti da ciò che deve avvenire. Nella fase più critica vi saranno difficoltà persino negli “eletti”, ossia in coloro che ormai non sono più coinvolti nella corporeità e neanche nello psichismo individuale, perciò hanno trasceso ogni dimensione in cui opera il potere dell’inganno e dell’illusione e quanto ad esso inerisce.

Estratto dall’articolo Il problema della ricerca spirituale di
A. R.Q, pubblicato in «Satvrnia Regna» n. 60-61

Sommario
n. 60
a. Un risultato inevitabile: la spiritualità alla rovescia e
i segni dei tempi
b. La situazione religiosa dei giovani italiani e la loro ricerca spirituale
c. Alcuni cenni alle caratteristiche del neospiritualismo contemporaneo
d. Alcune precisazioni fondamentali sulla “realizzazione spirituale”
e.  Il problema dell’irregolarità 

n. 61
f. Gli elementi che caratterizzano la ricerca spirituale irregolare

f.1 La costituzione del proprio percorso individuale
f. 2. Le diverse forme dei ricercatori irregolari
f. 3. La via esteriore del tradizionalismo
f. 4. La ricerca selvaggia dell’iniziazione
f. 5. L’esposizione alla credulità
f. 6. Varie proposte ingannevoli
g. L’ordine regolare della ricerca spirituale: le condizioni oggettive
g. 1. Il problema epistemico e culturale
g. 2. Le istituzioni religiose regolari
g. 3. Le autorità religiose e i maestri spirituali
g. 4. Le procedure regolari dell’accoglienza negli enti religiosi tradizionali
h. L’ordine regolare della ricerca spirituale: le condizioni soggettive
h. 1. La formazione religiosa preliminare
h. 2. La conversione religiosa
h.3. La costituzione dello stato di discente e il rapporto con l’autorità religiosa o il maestro
h. 4. La vita religiosa regolare