Il problema della ricerca spirituale

labirintoL’umanità si trova attualmente nel tempo della sua dissoluzione finale e uno degli aspetti che segna questa tipica situazione è la confusione che regna in tutti i domini. Un elemento di questa confusione è costituito dalla tendenza a sostituire il vero con il falso e a confondere la realtà con l’illusione. La situazione generale di confusione, ormai diffusa ovunque, è il risultato dell’ultimo tratto della catabasi della presente umanità. Le potenze abissali caotiche, ormai prive di ogni contenimento, mirano a generare caos in ogni dominio, la loro attività specifica è costituita dal mescolare in modo inestricabile la verità con la falsità, al fine di fare servire la prima alla seconda. In tal modo è possibile ricostituire, e fare apparire in una data forma completamente rovesciata e parodistica, ciò che un tempo era presente in una forma retta e normale. In effetti si può facilmente prendere atto dell’azione volta a ricostituire in forma caricaturale e ingannevole ciò che un tempo era presente in forma reale ed autentica nelle civiltà religiose tradizionali.

La redazione del presente articolo fonda su una pluridecennale esperienza diretta dello sviluppo religioso e spirituale che si attua in diverse tradizioni spirituali regolari. Questa esperienza non è purtroppo presente in molte delle formazioni spiritualiste estemporanee che propongono vari esami della situazione generale in corso, invitano a reazioni e indicano itinerari ingannevoli, queste iniziative accrescono la confusione, ma si susseguono ad un ritmo incessante. Proprio per l’aggravarsi di questo fenomeno neospiritualistico deviato è sempre più necessario indicare un rigoroso indirizzo religioso tradizionale, per dissipare l’insieme delle erronee modalità di approccio alla dimensione spirituale e a tutto quanto vi inerisce. Ci addentriamo ora nell’esame del problema a partire da una breve valutazione della situazione in corso, con particolare riferimento alla situazione religiosa dei giovani italiani, poi ci rivolgeremo anche a quel numero crescente di soggetti che pretendono di affrontare la spiritualità tradizionale attraverso la sola formazione astratta e libresca o, addirittura, con l’utilizzo di Internet o Facebook.

a. Un risultato inevitabile: la spiritualità alla rovescia e
i segni dei tempi

Occorre tenere presenti le diverse dottrine tradizionali relative allo sviluppo ciclico temporale dell’umanità e alle leggi che regolano questo sviluppo, in modo tale da avere ben chiaro che ogni fase dell’umanità integrale procede da uno stato originario di perfezione fino alla sua completa degenerazione. Alla fine della sua manifestazione l’umanità perde ogni qualità, e quindi anche ogni attività spirituale, la quale invece era perfettamente realizzata in principio. In particolar modo la presente umanità sta già esprimendo, da alcuni millenni, la sua qualità più degradata e oscura, caratteristica che individua l’Età Ferrea o il Kali Yuga, un periodo di tempo nel quale ogni cosa viene ridotta alla dimensione della corporeità, la quale, a livello cosmologico, riflette in modo rovesciato il mondo intelligibile o spirituale. Allo stesso tempo, in virtù delle leggi di corrispondenza, l’ultima fase di un’umanità è caratterizzata dalla riproduzione in senso inverso e materiale di ciò che costituiva la sua dimensione spirituale, così come la sua perfezione religiosa, originarie. Vi è da dire poi che, in ragione delle leggi che regolano il suo sviluppo ciclico, una determinata umanità deve andare incontro all’espressione delle sue possibilità esistenziali più basse, le quali attengono alla parte inferiore e radicale della dimensione corporale e materiale dell’esistenza. Dopo la riduzione dell’umanità alla sua condizione materiale, deve seguire una progressiva soluzione della materializzazione che porta, attraverso la ricerca di ciò che costituisce l’inframateriale o il substrato indifferenziato che si trova al di sotto di qualsiasi costituzione formale corporea, all’annientamento dell’umanità nel non essere radicale, nel caos inferiore preformale. L’attuale dissoluzione delle istituzioni ancora fondate su elementi formali di carattere intelligibile e trascendente, e perciò anche religiosi, è un segno del passaggio alla fase subformale e disintegrante della catabasi terminale. Una volta che saranno stati eliminati tutti gli appoggi ontologici all’esistenza fenomenica ed essa sarà distaccata completamente da ciò che costituisce la trascendenza numenica, “il regno dell’uomo”, e il suo inganno infernale, imploderanno su se stessi e la presente umanità giungerà al suo termine, per lasciare spazio ad una successiva rigenerazione della stessa e ad una ricostituzione della perfezione spirituale originaria, elementi che costituiranno il principio del nuovo ciclo umano. ……

Estratto dall’articolo Il problema della ricerca spirituale di A. R.Q, pubblicato in «Satvrnia Regna» n. 60-61

Sommario
n. 60
a. Un risultato inevitabile: la spiritualità alla rovescia e
i segni dei tempi
b. La situazione religiosa dei giovani italiani e la loro ricerca spirituale
c. Alcuni cenni alle caratteristiche del neospiritualismo contemporaneo
d. Alcune precisazioni fondamentali sulla “realizzazione spirituale”
e.  Il problema dell’irregolarità 

n. 61
f. Gli elementi che caratterizzano la ricerca spirituale irregolare

f.1 La costituzione del proprio percorso individuale
f. 2. Le diverse forme dei ricercatori irregolari
f. 3. La via esteriore del tradizionalismo
f. 4. La ricerca selvaggia dell’iniziazione
f. 5. L’esposizione alla credulità
f. 6. Varie proposte ingannevoli
g. L’ordine regolare della ricerca spirituale: le condizioni oggettive
g. 1. Il problema epistemico e culturale
g. 2. Le istituzioni religiose regolari
g. 3. Le autorità religiose e i maestri spirituali
g. 4. Le procedure regolari dell’accoglienza negli enti religiosi tradizionali
h. L’ordine regolare della ricerca spirituale: le condizioni soggettive
h. 1. La formazione religiosa preliminare
h. 2. La conversione religiosa
h.3. La costituzione dello stato di discente e il rapporto con l’autorità religiosa o il maestro
h. 4. La vita religiosa regolare