//SALVS PVBLICA POPVLI ROMANI

SALVS PVBLICA POPVLI ROMANI

18.00

Nel 29 a.C. Ottaviano, che di lì a poco avrebbe avuto il nome di Augusto, decise di ripristinare l’antico rito dell’avgvrivm Salvtis popvli Romani. Nel rinnovo di istituzioni e soprattutto di culti dell’antica res publica egli conferiva un ruolo di primo piano alla Pax, alla Concordia, alla Securitas e alla Salvs publica popvli Romani, garanzia assoluta della stabilità dello Stato, essenza della sua stessa integrità.

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Descrizione

Nel 29 a.C. Ottaviano, che di lì a poco avrebbe avuto il nome di Augusto, decise di ripristinare l’antico rito dell’avgvrivm Salvtis popvli Romani. Nel rinnovo di istituzioni e soprattutto di culti dell’antica res publica egli conferiva un ruolo di primo piano alla Pax, alla Concordia, alla Securitas e alla Salvs publica popvli Romani, garanzia assoluta della stabilità dello Stato, essenza della sua stessa integrità. Tutto il lungo percorso di questo culto è delineato con completezza di fonti e con rigore di metodo in questo saggio. Attraverso le sue pagine parlano la storia ufficiale di Livio e la religione di Stato di Cicerone, ma anche il sentire popolare di Plauto. Ogni tipologia di fonte viene presa in considerazione ed utilizzata al meglio, esaminando tutta la bibliografia sorta in merito nel tempo. Notevole spazio è dato anche alla numismatica e all’iconografia della Salvs, la cui immagine, associata al serpente, ne ha consentito quell’assimilazione con Igea, che ne ha determinato la funzione di protettrice.

Informazioni aggiuntive

Collana

Religione Romana

Autore

Cattaneo, C.

Anno di edizione

2011

Rilegatura

Brossura

N. di pagine

192

Formato

15×21

Editore

Victrix Edizioni

Sommario

Prefazione
Introduzione
1. Fonti letterarie su la Salus publica in età repubblicana
1.1. Salus: da astrazione personificata a realtà divina
1.2. Fonti relative al tempio di Salus sul Quirinale
1.2.a La fondazione del tempio
1.2.b Attestazioni sul Dies Natalis del tempio di Salus
1.2.c Fonti relative all’ubicazione del tempio, di Salus del clivus Salutis e della porta Salutaris
1.2.d Testimonianze relative alle pitture del tempio
1.2.e Testimonianze relative alle statue erette nel tempio
1.2.f Attestazioni di prodigi relativi all’Ara e all’Aedes di Salus
1.3. Attestazioni relative all’Augurium Salutis
1.4. Salus nella valenza di Ygieia
2. Fonti epigrafiche
2.1. Le testimonianze epigrafiche più antiche concernenti il culto di Salus 2.2. Attestazioni di età tardo-repubblicana
2.3. Attestazione epigrafica relativa all’ubicazione del vicus Salutis sul Quirinale
2.4. L’Augurium Salutis
2.5. Salus appellata come Ygieia e come Salus publica in iscrizioni di età imperiale
2.5.a Dediche rivolte a Salus nell’aspetto di Ygieia da parte di ufficiali medici
2.5.b Dediche da parte degli Equites Singulares Augusti
2.5.c Dediche relative all’honesta missio
3. Fonti numismatiche
4. Salus publica populi Romani
5. Considerazioni sulle origini della nozione di salus e della sua deificazione
6. Etimologia di Salus e confronto con i campi semantici di Valetudo e Ygieia
7. Il culto delle virtù nella Roma repubblicana
8. Le più antiche testimonianze del culto di Salus
9. Il tempio di Salus sul Quirinale
10. L’Augurium Salutis
11. Iconografia di Salus in età repubblicana
12. Iconografia di Salus in età imperiale
13. Considerazioni sul serpente quale attributo primario nell’iconografia di Salus / Ygieia
14. Salus / Ygieia la dea legata alle acque
15. Salus e Valetudo
16. Osservazioni conclusive

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