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Ripensiamo la filosofia

26.00

Cosa non è e cosa dovrebbe essere la Filosofia

di Vincenzo Nuzzo

L’autore intende proporre una decisa ri-definizione della filosofia che ponga rimedio alla profonda degenerazione in cui essa oggi versa nel contesto della sua prassi accademica. Ciò allo scopo di riportare la disciplina alle antiche nobiltà e forma che sono insite nella sua stessa denominazione. Ormai però tale denominazione designa una prassi la cui primaria aspirazione è quella di mantenersi appena nel circolo ristretto di un’attualità presente (totalmente indipendente dal passato), che è dominata dal solo valore della «scientificità» rigorosa in senso prevalentemente empiristico (la cosiddetta «ricerca»). Oltre a ciò essa tende ad offrirsi anche come strumento per un radicale de-costruzionismo sovversivo ed iconoclastico della Cultura. A causa di tale impostazione la filosofia si è quindi nel complesso distaccata dalla «storia» (come tradizione filosofica e culturale), dal sapere umanistico e dalla cultura ad esso connessa, ed infine dalla trattazione dei grandi temi che da sempre hanno avvinto l’interesse dell’uomo pensante. Essa ambisce ormai invece ad essere appena una paradigmatica sofisticata «tecnica del pensare».

Descrizione

Cosa non è e cosa dovrebbe essere la Filosofia

di Vincenzo Nuzzo

L’autore intende proporre una decisa ri-definizione della filosofia che ponga rimedio alla profonda degenerazione in cui essa oggi versa nel contesto della sua prassi accademica. Ciò allo scopo di riportare la disciplina alle antiche nobiltà e forma che sono insite nella sua stessa denominazione. Ormai però tale denominazione designa una prassi la cui primaria aspirazione è quella di mantenersi appena nel circolo ristretto di un’attualità presente (totalmente indipendente dal passato), che è dominata dal solo valore della «scientificità» rigorosa in senso prevalentemente empiristico (la cosiddetta «ricerca»). Oltre a ciò essa tende ad offrirsi anche come strumento per un radicale de-costruzionismo sovversivo ed iconoclastico della Cultura. A causa di tale impostazione la filosofia si è quindi nel complesso distaccata dalla «storia» (come tradizione filosofica e culturale), dal sapere umanistico e dalla cultura ad esso connessa, ed infine dalla trattazione dei grandi temi che da sempre hanno avvinto l’interesse dell’uomo pensante. Essa ambisce ormai invece ad essere appena una paradigmatica sofisticata «tecnica del pensare». Inoltre, per tutti questi motivi, è diventata ormai abissale la distanza della disciplina da quell’ancora più radicale «tradizione» (la Scienza Sacra sovrumana e sovrannaturale), con la quale anticamente (specie in Platone, e fino al Medioevo e perfino allo stesso Rinascimento) essa era restata in costante contatto.

Inoltre l’attuale aberrante definizione di filosofia viene anche dogmaticamente imposta dall’Accademia come un vero e proprio indiscutibile canone, sul cui metro tutto viene inflessibilmente misurato. Nella sua proposta di una ri-definizione della filosofia (per mezzo di un severo giudizio di valore sul suo stato attuale e sull’iter classico dei relativi studi accademici), l’autore non intende quindi affatto attaccare né la disciplina in sé né la stessa Istituzione accademica che la rappresenta. Attraverso la messa in discussione del canone, egli intende invece unicamente contribuire a salvare la filosofia dal suicidio al quale essa sembra essersi votata, ed a riportarla così alla sua autentica nobiltà, dignità ed anche utilità pratica. Proprio a questo scopo egli propone una ri-definizione che porti la filosofia ad intendere sé stessa come una disciplina nuovamente dedita alla contemplazione inesausta delle inamovibili ed eterne Verità sovrasensibili e divine.

Vincenzo Nuzzo. Nato nel 1955. Studi liceali classici e laurea in Medicina nel 1979. Pediatra, omeopata, e psicoterapeuta. Dottore in Filosofia (presso la FLUL di Lisbona). Giornalista-pubblicista, è regolare collaboratore delle riviste Il Cerchio, diretta dal dr. Giulio Rolando, e succedeoggi.it, diretta da Nicola Fano. Cultore di studi di simbologia esoterica, metafisica religiosa e sapienziale, filosofia religiosa, politica e morale. Tra i molti suoi libri e articoli (in parte pubblicati, in parte raccolti e presentati nel blog http://cieloeterra.wordpress.com), ha pubblicato in particolare le seguenti opere: –  Le acque del cielo, Marotta Napoli 1995; Elogio della monarchia imperiale, Controcorrente Napoli 2010; La mia Edith. Storia di un purissimo amore, Loffredo Napoli 2012; Heidegger. Il moderno pensiero della distruzione, Victrix, Forlì 2015; “’Decreazione’ in Simone Weil e esperienza apofatica in Edith Stein. L’esperienza di un Dio presente e ‘impotente’”, Prospettiva Persona, 92, 2015, 33-38; Nietzsche, il grande nemico della Tradizione, Victrix, Forlì 2016; Lo spirito della funzione fisiologica. L’anima in Edith Stein e Platone, Loghìa, Napoli 2016; “Edith Stein ed i filosofi del suo tempo, Weil e Nietzsche”, Dialeghestai, 30 Luglio 2016; “Edith Stein: vivere a partire dall’anima, Prospettiva Persona, 95-96, 2016, 92-95; “Il pensiero di Edith Stein sullo sfondo del pensiero di Meister Eckhart. Ovvero il neoplatonismo steiniano”, Dialeghestai, 30 Dicembre 2016; Il Platone proibito e l’Idea come la più reale delle cose, Aracne, Roma 2017; Sophia. La Sapienza divina, la Donna, l’Anima e il Corpo, Victrix, Forlì 2017; “Edith Stein e l’ebraismo religioso”, Philosophica, 51, 2018, 81-95; “La filosofia religiosa di Gerda Walther e di Edith Stein”, Prospettiva Persona, 103, 2018, 49-52; L’idealismo realista del pensiero di Edith Stein ed i suoi presupposti platonici, Tesi di Dottorato in Filosofia, FLUL Lisbona (in via di pubblicazione, 2018). 

Informazioni aggiuntive

Collana

Oblivium

Autore

Vincenzo Nuzzo

Rilegatura

Brossura

N. di pagine

296

ISBN

978-88-31966-04-7

Formato

17×24

Editore

Victrix Edizioni

Sommario

Biografia dell’autore

Cos’è e cosa non è filosofia. L’esperienza di un percorso di alti studi filosofici.

Introduzione

1- L’attuale scenario istituzionale-accademico della Filosofia come non dovrebbe essere

2- Le forme attuali (studi e pensiero) della Filosofia come potrebbe essere

3- Le forme attuali (studi e pensiero) della Filosofia come non dovrebbe essere

3.1 La scientificità della filosofia

3.2 La presunta fisiologica irrequietezza del conoscere filosofico (logos dialogico-dialettico)

3.3 L’orgoglio dei filosofi, l’iconoclastia, e moderna Inquisizione filosofica. L’ideologia moderna della Distruzione.

3.4 Discorso metafisico-religioso e filosofia decostruzionista in quanto «analisi»

3.5 Lo scenario del moderno decostruzionismo filosofico e la falsa filosofia religiosa

Capitolo I

L’assetto negativo attuale della Filosofia entro i fatti obiettivi di un tipico iter di studi

I.1 I fatti del primo approccio del discente alla Filosofia accademico-istituzionale

I.2 I fatti del prosieguo del tipico iter curricolare

I.3 La presentazione del progetto di indagine

I.4 I fatti relativi progetto di indagine ormai approvato, ed il concetto dominante di Filosofia

Capitolo II

Gli aspetti emblematici più problematici del pensiero moderno ai fini di una definizione alternativa di Filosofia

II.1 Il moderno Platone, il vero Platone e la filosofia dell’essere

II.1.1 Il vero ed il falso Platone

II.1.2 Platone e Aristotele – filosofia, teologia filosofica e metafisica

II.2 Il suicidio della Filosofia per mano della filosofia post-moderna ed il concetto attuale di Filosofia

II.2.A Il versante filosofico del nuovo realismo

II.2.B Il versante teologico-metafisico del nuovo realismo

II.2.C Le conclusioni circa l’attuale suicidio della Filosofia

II.3 L’apofatismo di Yannaras, la supposta morte di Dio ed il moderno riduzionismo religioso

II.3.A Yannaras

II.3.B Hering

II.4 La lapalissiana verità dell’essere ed una scienza anteriore alla Ragione

II.4.A  Agostino, De anima: la lapalissiana verità dell’essere

II.4.B   Il sapere previo come possibile “sapienza segreta

II.4.C   Il sapere previo come possibile “sapienza segreta” a fronte della moderna “filosofia analitica

II.4.D L’onticità dell’Idea e la continuità ininterrotta tra Idea e cosa (dottrina dell’idea-cosa)

Capitolo III

Ed ora ri-definiamo la filosofia!

III.1 Elementi e punti di vista specifici per la ri-definizione della Filosofia

III.1.1 Un concetto ed un modello alternativo di Filosofia – erudizione e storia della filosofia

III.1.2 La possibilità di un contemporaneo modello alternativo di Filosofia

III.2 Cosa può essere dunque la Filosofia una volta ri-definita?

III.2.1 Il modello Deleuze – la Filosofia come legittima follia

III.2.2 La Filosofia come orgoglio delirante

III.3 La filosofia del «non-sapere» costruttivo – legittimo orgoglio o ignoranza e burocrazia?

III.3.1 La «montagna degli stupidi»

III.3.2 Il moderno orgoglio dei filosofi, il «non-sapere» costruttivo e gli studi gelidamente analitici

III.3.3 La vera filosofia è davvero argomentativo-dialettica e «controversiale»?

III.3.4 L’alternativa di una possibile Filosofia letteraria, creativa, contemplativa ed erudita

III.4 La filosofia canonicamente definita ed il suo procedere per «assurdi concettuali»

III.4.1 Il concetto di realtà in filosofia

III.4.2 Gli «assurdi concettuali» e la filosofia come autentica «ignoranza»

III.4.3 Il «dibattito filosofico», ovvero il desolato e desolante scenario morale della Macchina Inutile

III.4.4 La filosofia dell’assurdo: orgoglioso gelo contro umile passione – una prima definizione alternativa di «Cos’è filosofia?»

III.5 Le regole della filosofia e le possibili alternative ad esse

III.5.1 Un pensare che è appena gioco linguistico – il mito della «delimitazione dei concetti»

III.5.2 Lo scenario del caos e la conoscenza rigorosa – la scientificità filosofica

III.5.3 Rispetto, anzi meglio ancora obbedienza!

III.6 Breve sintesi del tentativo critico di ri-definire la Filosofia

Capitolo IV

La vera Filosofia, ovvero la filosofia come «contemplazione».

IV.1 La conoscenza intellettuale dell’Assoluto divino (CIAD) e della Verità trascendente

IV.2 Il concetto contemplativo di Realtà – l’essenza e l’essenzialismo

IV.3 Comprendere e credere

IV.4 La filosofia-contemplazione entro i luoghi della Filosofia

IV.5 La ricezione accademico-istituzionale della filosofia-contemplazione

Conclusioni

Bibliografia

Leggi Anteprima

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