//Quinto Aurelio Simmaco – Lo Splendore della Romanitas • L.M.A. Viola

Quinto Aurelio Simmaco – Lo Splendore della Romanitas • L.M.A. Viola

23.00

La perfezione dell’uomo religioso romano-italiano e la costituzione della civiltà universale della Pace

È a una figura simbolo, all’Ottimo Padre romano Quinto Aurelio Simmaco che è dedicato questo libro, quale rappresentante esemplare dell’uomo romano-italiano, impegnato nell’ultimo fronte di difesa dell’Ordine Divino di Roma, del suo Impero, della sua Pace.
Questa trattazione non si occupa della vita esteriore, storica dell’Ottimo Padre. Qui si esamina l’essenza del magistero di Simmaco secondo una prospettiva religiosa romano-italiana tradizionale, nel quadro della Religio Aeterna, in riferimento alla misura divina di Pace Universale Perfetta che la teofania romana ha inverato nell’umanità.

Nel delicato momento della crisi e del conflitto del IV secolo, Quinto Aurelio Simmaco riassume in se stesso il modello del Senator, contribuendo in maniera preminente a fissare la norma invariabile dell’ortoprassi antica, raccogliendo e unificando il patrimonio della Sapientia Maiorvm espressa nel Mos Maiorvm, ordinando il corpvs degli avctores di riferimento, definendo la prassi della formazione civile e religiosa dell’autentica persona romano-italiana, fondando teoricamente il modello del perfetto Senator-Orator, codificando gli stvdia per il pieno conseguimento dell’hvmanitasromanitas, regolando il cvrsvs honorvm, garantendo una mentalità romana regolare a tutto l’Ordo Senatvs. ‘Il modello costituito dal Senator-Orator doveva essere proposto come classico, perciò invariabile, la posterità avrebbe dovuto imitarlo senza indugi, affinché l’essenza dell’autorità senatoriale, depositaria del Mistero di Roma, e con essa il Senato e l’Ordo Senatvs, potessero mantenersi nei secoli, in vista della fedeltà all’Ordo renascendi della Città Divina, Roma.’

Gli elementi essenziali della religione romana furono così ben custoditi e trasmessi nel tempo, in intima comunione con l’esoterismo virgiliano, attraverso il quale la linea arcana della tradizione di Roma-Italia si è conservata nei secoli fino ad oggi. Nella parte conclusiva del libro, viene tracciato solo un abbozzo delle linee guida per l’adeguata costituzione dell’Ordo Senatvs. Il riferimento di ogni opera romano-italiana tradizionale, ancora oggi, in un tempo che presenta molte analogie con il IV secolo, è fornito dal magistero di Quinto Aurelio Simmaco, in esso si trova l’insieme degli elementi necessari per la ricostituzione e la direzione dell’Ordo Senatvs.

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Descrizione

La perfezione dell’uomo religioso romano-italiano e la costituzione della civiltà universale della Pace

È a una figura simbolo, all’Ottimo Padre romano Quinto Aurelio Simmaco che è dedicato questo libro, quale rappresentante esemplare dell’uomo romano-italiano, impegnato nell’ultimo fronte di difesa dell’Ordine Divino di Roma, del suo Impero, della sua Pace.
Questa trattazione non si occupa della vita esteriore, storica dell’Ottimo Padre, questa descrizione è già stata svolta in altre opere. Qui si esamina l’essenza del magistero di Simmaco secondo una prospettiva religiosa romano-italiana tradizionale, nel quadro della Religio Aeterna, e perciò nel contesto metafisico integrale della Provvidenza Assoluta, e in riferimento alla misura divina di Pace Universale Perfetta che la teofania romana, quale teofania del Regno e della Regalità Divina Eterna, ha inverato nell’umanità.
Nel dispiegamento dei capitoli, è possibile cogliere dapprima il mistero della costituzione di Roma e del Popvlvs Romanvs Qvirites, attraverso la comprensione della palingenesi di Enea, investito della funzione di restituire l’umanità al suo stato aureo primordiale. A seguire si tratta lo specifico ufficio di Impero riservato a Roma e al Popolo romano, della natura del genvs eneade-romano e della sua religione esemplare, fondamento della costituzione della perfezione della Pace Divina nell’immanenza della civiltà umana. In questo contesto e in particolare nel delicato momento della crisi e del conflitto del IV secolo, Quinto Aurelio Simmaco riassume in se stesso il modello del Senator, contribuendo in maniera preminente a fissare la norma invariabile dell’ortoprassi antica, che era stata il perno della regolarità della tradizione per l’acquisizione dell’avctoritas e della potestas, in tutti gli oltre dieci secoli del ciclo romano, raccogliendo e unificando il patrimonio della Sapientia Maiorvm espressa nel Mos Maiorvm, ordinando il corpvs degli avctores di riferimento, definendo la prassi della formazione civile e religiosa dell’autentica persona romano-italiana, fondando teoricamente il modello del perfetto Senator-Orator, codificando gli stvdia per il pieno conseguimento dell’hvmanitasromanitas, regolando il cvrsvs honorvm, garantendo una mentalità romana regolare a tutto l’Ordo Senatvs. ‘Il modello costituito dal Senator-Orator doveva essere proposto come classico, perciò invariabile, la posterità avrebbe dovuto imitarlo senza indugi, affinché l’essenza dell’autorità senatoriale, depositaria del Mistero di Roma, e con essa il Senato e l’Ordo Senatvs, potessero mantenersi nei secoli, in vista della fedeltà all’Ordo renascendi della Città Divina, Roma.’
Gli elementi essenziali della religione romana furono così ben custoditi e trasmessi nel tempo, in intima comunione con l’esoterismo virgiliano, attraverso il quale la linea arcana della tradizione di Roma-Italia si è conservata nei secoli fino ad oggi. Nella parte conclusiva del libro, viene tracciato solo un abbozzo delle linee guida per l’adeguata costituzione dell’Ordo Senatvs. Il riferimento di ogni opera romano-italiana tradizionale, ancora oggi, in un tempo che presenta molte analogie con il IV secolo, è fornito dal magistero di Quinto Aurelio Simmaco, in esso si trova l’insieme degli elementi necessari per la ricostituzione e la direzione dell’Ordo Senatvs.

 

Informazioni aggiuntive

Collana

Civitas

Autore

L.M.A.Viola

Anno di edizione

2010

Rilegatura

Brossura

N. di pagine

248

Formato

17×24

Editore

Victrix Edizioni

Sommario

 

Introduzione

Lo stato degenerato e nichilistico dell’umanità attuale. Il ciclo del Regno Divino. L’ultima comparsa del Regno Divino integrale nell’ordine imperiale divino romano e l’azione cristiana della sua sovversione. La figura esemplare di Quinto Aurelio Simmaco. Il mistero di Roma. La pietas romana e il suo modello. La funzione del Senatvs  e dell’Ordo Senatvs. Senator, romanvs perfectvs. Il magistero tradizionale di Simmaco. L’organizzazione dell’Ordo Senatvs. Il contrasto col vescovo Ambrogio di Milano. Le cause del degrado della civiltà romano-italiana e la situazione attuale. La continuità dell’Ordo renascendi. La disciplina oratoria, modello perpetuo della cultura romano-italiana. Attualità del magistero di Simmaco e la ricostituzione dell’élite senatoria romano-italiana. Superare gli indirizzi non adeguati per la restaurazione della civiltà tradizionale: René Guénon e Julius Evola. L’irregolarità del tradizionalismo romano spurio. Effetti negativi della disorganizzazione delle comunità religiose romano-italiane. Linee guida generali per un’azione tradizionale romana regolare nel tempo attuale. La disciplina oratoria nella hvmanitas-romanitas  e la formazione dei Padri. La funzione dei Padri nella chiusura del ciclo della presente umanità. La presenza aurea del Regno Divino originario e il  suo accesso.

Capitolo I. Roma, mistero e funzione

Dall’età aurea saturnia al reditvs  di Aeneas. La funzione messianica di Enea e la costituzione del genvs trascendente. Le caratteristiche esemplari del genvs eneade. L’Imperivm sine fine  e la funzione provvidenziale del Popvlvs Romanvs Qvirites. L’Imperivm Divinvm Romanvm, la Pax Deorvm Hominvmqve e la Salvs Pvblica.

Capitolo II. Roma, la religione, la  Pax Deorvm Hominvmqve  e l’Impero

La funzione paradigmatica di Romvlvs. La costituzione del Popvlvs Romanvs Qvirites e la Salvs Pvblica. Regere imperio popvlos. La pietas perfetta del Popvlvs Romanvs. La pietas patria e la misura della vita del religioso romano-italiano. La relazione sussistente fra pietas, ivstitia e pax. La fides religiosa, ufficio imprescindibile per la persona romano-italiana.

Capitolo III. Avctoritas, Senatvs, Mos Maiorvm. I fondamenti della tradizione religiosa romano-italiana

Romvlvs  e la costituzione del Senatvs. Il principio dell’Avctoritas  e gli Avspicia Pvblica. L’organizzazione religiosa e civile del Popvlvs Romanvs Qvirites. Rex, Patres, Popvlvs, la triade divina arcaica. La misura esemplare dei Patres prisci  e il Mos Maiorvm. La regola invariabile della religio romana. L’accesso regolare alla traditio e alla disciplina del Mos Maiorvm. Senso e funzione di Fides, Amor, Imitatio. Ordo Senatvs  e custodia perenne del Mos Maiorvm. Mos Maiorvm e Imperivm Popvli Romani.

Capitolo IV. Élite romana e Ordo Senatvs nel IV secolo

La custodia originale del deposito della tradizione. Lo sviluppo regolare della custodia della tradizione. L’ascesa della plebe alle magistrature e ai sacerdozi. La corruzione della Concordia Ordinvm nel II sec. a.C.. La ridefinizione degli ordini sociali: optimates  e popvlares. La ridefinizione dell’élite romana e la sua funzione negli ultimi due secoli della Repubblica. Il degrado degli ordini sociali superiori. Il magistero di Cicerone. La ridefinizione dei modi di accesso e di attuazione del Mos Maiorvm. Costituzione della filologia e della filosofia romana. Organizzazione della scolastica romana classica e del canone degli avctores. La definizione della hvmanitas-romanitas  e il cvrsvs degli stvdia hvmanitatis che formano il vero civis religiosvs. Romanitas e politior hvmanitas. Il canone della cultura religiosa romano-italiana. Imperivm  e Romanitas. La ridefinizione degli ordini sociali nel primo periodo imperiale. Il declino dell’antica nobilitas e l’ascesa massiva degli homines novi. La modificazione del cvrsvs honorvm. La prima alterazione della formazione regolare dell’élite romana. Le forme del clarissimato. Il progressivo indebolimento del Senatvs tradizionale romano. Il trapasso dal Senato romano al Senato cristiano. L’ultima testimonianza sulla presenza del Senato a Roma.

Capitolo V. Roma e la romanitas

Natura specifica del Genivs romanvs. Genivs romanvs e romanitas.  Qualità specifica della romanitas. Romanitas  e Imperirvm. Romanitas e identità metafisica romano-italiana. Romanitas  e barbaritas. La romanitas  e la hvmanitas. La romanitas  e la cultura universale della Pace e della Giustizia. Romanitas  e Ivs Pvblicvm. Romanitas  e Libertas. Ordo Senatvs  e custodia della romanitas. La civiltà divina universale e la romanitas.

Capitolo VI. Il Senator, romanvs perfectvs

Romvlvs, principivm traditionis. Romvlvs  e Senatvs. Senatvs  e Ordo Sacerdotvm. Avctoritas  e dignitas  senatoria, qualità per regere imperio popvlos. La formazione del civis romanvs  e la disciplina oratoria. Orator  e cvrsvs honorvm. La via alla realizzazione della sapientia maiorvm. L’ideale del Rector Civitatis  e il Senator-Orator. La definizione filosofica della misura di vita romana: l’otivm cvm dignitate. La difesa del rigore morale e della disciplina del Mos Maiorvm nei secoli. Gli elementi della deviazione nel quadro disciplinare romano. Lvxvria, gavlositas, avaritia, vizi corruttori della virilitas romana.  Come si acquisisce la dignitas  necessaria per regere imperio popvlos.  La natura dell’otivm romanvm. L’avsteritas  senatoria. Lo stvdivm sapientiae. La divinizzazione romana attraverso le virtvtes negotiosae. La costituzione della tradizione ciceroniana e il suo sviluppo da Quintiliano a Simmaco. La formazione oratoria dell’optimvs civis, il Senator. L’amore romano e la cvra de salvte patriae.  

Capitolo VII. La persona di Simmaco, Svmmvs Orator.

La scuola platonica di Roma e il magistero di Plotino. L’élite dei Padri e la ricezione romana del platonismo. La crisi del IV secolo. Il rovinoso principato di Costantino. La reazione del Senato romano. La comparsa di Quinto Aurelio Simmaco e  i fondamenti del suo magistero. La nozione di Patria. Roma commvnis patria. Amor patrio e pietas divina. Il modello della pietas romana nell’Eneide. L’azione sacrificale assoluta della persona e del popolo romano-italiano. Essenza della via religiosa romana. Virtvs, Sapientia, Magnanimitas, Gloria, Apotheosis. La formazione religiosa di Simmaco. Simmaco, romanvs antiqvvs. Simmaco, svmmvs orator.

Capitolo VIII. Senatvs, Ordo Senatvs  e perpetuazione della religione e dell’Impero Romano

L’organizzazione dell’Ordo Senatvs  per la difesa dell’Impero Divino Romano. Simmaco alla direzione dell’Ordo Senatvs. La costituzione del “circolo” senatorio. La cura magistrale dell’attività epistolare. La fondazione dell’amicizia senatoria. La promozione dell’ honeste vivere. La filosofia romana di Simmaco. La ridefinizione della mistica senatoria e del culto della Victoria in Cvria. La nozione romana di genivs  e di nvmen. L’unificazione del fronte senatorio e la comunione nella romanitas. Il rigore nella prisca virtvs  e nel Mos Maiorvm. I sancti mores  dei Senatori. La cura dell’otivm senatorivs. La difesa del cvrsvs honorvm tradizionale. La difesa della religione pubblica. La disciplina filologica e antiquaria. La prompta devotione  dei clarissimi Patres.

Capitolo IX. Ambrogio, vescovo di Milano, e la sovversione dell’Impero Divino Romano

Simmaco e la Relatio XXI. L’accensione del conflitto fra romani e cristiani. L’azione nefasta dell’Imperatore Graziano. Il ruolo di Ambrogio di Milano. Il distacco dell’Imperivm  dalla sua radice romana. La separazione della funzione imperiale dal Pontificato Massimo romano. La seconda rimozione dell’altare della statua della Victoria in Cvria. Senso misterico e teurgico del culto della Victoria in Cvria.  I provvedimenti di Graziano contro la religione pubblica romana e la punizione degli Dei. Dinamica e forma del piano sovversivo di Ambrogio di Milano. La manipolazione occulta degli Imperatori cristianizzati. L’Impero Romano perde la sua identità. Ambrogio e Teodosio. La natura del vero Impero Romano. L’Imperatore Romano è divino. Degrado del culto imperiale da Costantino in poi. La riduzione della dignità dell’Impero nella teologia politica di Ambrogio. Ambrogio muta il rituale dell’apoteosi imperiale. Ambrogio, personalità massimamente nefasta per la religione romano-italiana. L’ignoranza di Ambrogio sulla religione romana. La continuazione dell’opera di Ambrogio in Agostino d’Ippona. La teologia antitradizionale  della Città di Dio. La separazione della Città Divina dalla città terrena. Agostino ignora il mistero di Roma e ribalta la verità. Importanza del recupero del culto della Victoria in Cvria. La situazione dell’Impero frana dopo la morte di Simmaco. Attacco definitivo alla religione pubblica romana e al Senato tradizionale. Il sacco barbarico del 410. La raccolta della tradizione e del culto romano nell’ambito privato dell’ Ordo Senatvs. L’emergenza del nuovo ordine cristiano e la persecuzione dei culti e delle persone fedeli alla religione romana e gentile. Senso del passaggio cataclismatico del V secolo.

Capitolo X. Simmaco, la difesa del culto della Victoria in  Cvria e l’affermazione della romanitas

a) La Tertia Relatio,  l’unità trascendente delle religione e la Pace Universale Assoluta

La relazione esistente fra Ivs Divinvm, Ivs Sacrvm  e Ivs Civile.  La corruzione del culto religioso  e dell’ordine civile in Roma. Fondamenti giuridici del culto pubblico. L’azione del Senato di Roma per il ripristino delle condizioni per l’effettuazione regolare del culto pubblico. La Tertia Relatio  di Simmaco. L’essenza della richiesta di Simmaco. La natura del culto. Senso del culto romano. Condizioni giuridico-economiche per la sua effettuazione. Priorità del rispetto dello Ivs Divinvm. Importanza del culto della Victoria  e della sua restituzione. Il cuore della Relatio: l’unità trascendente delle religioni e il ruolo provvidenziale assoluto di Roma. La perfezione dell’Imperivm Divinvm Romanvm e il suo ufficio universale supremo. Il rispetto dello Ivs Divinvm  e la  libertas  religiosa. Le orazioni dei gentili per il rispetto del Diritto Divino.

b) Il concetto di tolleranza e la conoscenza metafisica integrale delle religioni

La costituzione moderna del concetto di tolleranza e le sue conseguenze. Il relativismo in ogni ambito della società e la dissoluzione delle istituzioni religiose e civili. L’eliminazione del principio di autorità e l’affermazione della opinione soggettiva. Il degrado delle autorità spirituali. L’azione antireligiosa del razionalismo critico e i suoi effetti. Diritto divino e diritto civile sono inseparabili. Roma  e la conoscenza integrale delle religioni. Il concetto moderno di tolleranza non esisteva nell’antichità. Senso della tolerantia  romana. Senso della dissimvlatio in Simmaco. Opposizione alla dissimvlatio  e alla tolerantia in Ambrogio. Ambrogio e l’affermazione dell’esclusivismo religioso. Simmaco e l’inclusivismo integrale della religione e della missione di Roma.

c) Culto della Victoria  e Misterivm Imperii

Simmaco e il culto privato della Victoria. La concezione ebraica della regalità. La concezione romana del regnvm- imperivm. Lo status divino dell’Imperator  e dell’Imperivm Romanvm.  L’opposizione dei cristiani della fede all’Impero Divino Romano. L’Impero cristiano si riduce alla limitata concezione ebraica della regalità e della sua funzione. L’Imperatore cristiano è “Servvs Dei”. La palingenesi romana, la restaurazione del Regno Divino e il culto della Victoria.

d) La risposta di Ambrogio a Simmaco

Il livello dell’oratoria di Simmaco e la reazione scomposta di Ambrogio. Il cristiano Prudenzio elogia Simmaco. Ambrogio non comprende Simmaco e getta fango sulla religione romana. La vis polemica agitata di Ambrogio e il condizionamento dell’Imperatore Valentiniano. La richiesta di Simmaco è respinta. L’Imperatore viene sottomesso in via definitiva al vescovo cristiano. I modi della manipolazione di Teodosio. Ambrogio inaugura secoli di oscura avversione a Roma-Italia. Effetti plurisecolari della azione antitradizionale cristiana in Italia e in Europa.

Capitolo XI. Ordo renascendi.  Continuità della tradizione religiosa romano-italiana e preservazione dell’élite senatoria nei secoli

a) Rutilio Namaziano e la disciplina senatoria nel V secolo

La situazione dell’Ordo Senatvs  dopo il 410. I Senatores  e la  hereditas sacrale, civile e giuridica di Roma. Impossibilità della continuazione della religione romana nella religione cristiana. La trasmissione dell’avctoritas romana  all’ avctoritas cristiana non è mai avvenuta. Namaziano, la raccolta e la continuazione del magistero di Simmaco. La cura dell’Ordo Senatvs  nel V secolo. La difesa del Mos Maiorvm e della disciplina senatoria. La difficoltà dei Patres  nell’azione diretta alla guida dell’Impero. La persecuzione dei fedeli romani fra Onorio (408) e Giustiniano (565). L’opera dei Senatores della Gallia e della Spagna fra il V e il VII secolo. La funzione delle grandi gentes  romane nella trasmissione del corpus canonico degli avctores.

b) Il modello culturale e religioso romano-italiano per la custodia del Divino Impero

La custodia dei principi dell’Imperivm  nell’Ordo Senatvs. La corruzione della memoria spirituale romano-italiana e del deposito della romanitas. La cura della dignità del popolo romano-italiano e la restaurazione della sua unità. La chiesa della fede avversaria nei secoli della ricostituzione della civiltà divina imperiale romano-italiana. Dante, la chiesa corrotta e il mistero del Veltro. La presenza dell’esoterismo romano nel cuore del Medioevo. La ricezione incompleta dell’esoterismo romano in Dante e nel ghibellinismo. L’azione contro la chiesa psichica della fede. Nefasta presenza della chiesa pistica nel Medioevo. Dante e il mistero dell’Impero. Necessità dell’Imero per risanare l’umanità. Il Veltro e il ritorno di Enea-Augusto. La ridignificazione della “umile Italia”. Limiti della concezione ghibellina e dantesca dell’Impero. La militia avgvsta sovrasta la militia christi. La natura del Regno Divino  venturo e della palingenesi universale. La restituzione della pienezza originaria. Attenersi rigorosamente alla fede tradizionale. Ricollegarsi regolarmente al magistero dei Padri del IV-V secolo e alla lezione del Rinascimento romano classico. Seguire le forme ortodosse della tradizione. Percorrere la via della hvmanitas-romanitas. Divenire vir bonvs dicendi peritvs.  Raggiungere la sapientia divina romana. L’Amor-Roma  deve prevalere su ogni cosa. Promuovere la cultura religiosa tradizionale romano-italiana. Favorire l’ultima rinascenza romana prima della palingenesi universale. Attuare sempre il modello del romanvs perfectvs. Imitare il magistero di Quinto Aurelio Simmaco.

c) La formazione dell’élite senatoria romano-italiana. Critica alle concezioni dell’élite presenti negli esponenti delle dottrine religiose tradizionali.

Politica tradizionale e concezioni delle élites. La proposta degli esponenti delle dottrine religiose tradizionali. René Guénon e la sua visione particolare. Guénon non conosce la tradizione religiosa romano-italiana e la travisa. Impropria sopravalutazione del Medioevo in Guénon. L’inadeguata concezione della élite, per la restaurazione della civiltà occidentale tradizionale, in Guénon. La negazione della funzione del Rinascimento. La ricerca impropria di un cattolicesimo integrale nella chiesa della fede. La reazione di Julius Evola alla disposizione di Guénon. Il superamento del riferimento al Medioevo e la risalita alle radici romane. Giudizio di Evola sulla Chiesa Cattolica e orientamento della reazione alla decadenza in senso romano. Evola non riesce a compiere un adeguato ricollegamento alla tradizione romana regolare. L’opera tradizionale di Evola si allontana progressivamente dalla regolarità romana e finisce per considerare anche l’integralismo cattolico. Diversi limiti ed errori presenti nell’opera di Evola. Evola favoì erronei approcci alla tradizione di Roma-Italia e sviamenti da essa. Le diverse conseguenze dell’azione evoliana. Il tradizionalismo spurio e l’individualismo della “scelta della tradizione” e degli itinerari “spirituali” scollegati dal principio di autorità. L’aberrazione delle diverse formazioni politiche profane ispirate in modo improprio alla romanità.

Occorre superare ogni riferimento al Medioevo, alla Chiesa Cattolica, al ghibellinismo. Ogni soluzione compromissoria impedisce la restituzione della normalità in Italia e in Europa, così come nel mondo. La via maestra si trova nella adeguata azione tradizionale romano-italiana. Recuperare l’identità della persona e del popolo italiano. Ricostituire la cultura religiosa romano-italiana centrata sulla via della hvmanitas-romanitas. Procedere ad organizzare le comunità religiose tradizionali e i culti privati. Dar luogo alla formazione dell’Ordo Senatvs e della élite senatoria, secondo il magistero canonico dei Padri. L’opera generale dei Padri romano-italiani attuali. Adeguare l’azione esteriore alla preparazione della palingenesi. Disporre dell’opera interiore centrata sull’esoterismo romano e la mistica senatoria. Realizzare lo status spirituale del vero Senator.  Superare il sonno, la morte, l’ignoranza e riaccedere ai Satvrnia Regna.  La veglia divina dei Padri rigenerati. La guida sicura dei Padri veglianti.

Conclusione

L’essenza del Mistero di Roma. La crisi del IV secolo. Il ruolo di Simmaco. Il magistero senatoriale di Simmaco. Il sacrificio supremo nell’Amore di Roma. L’opera di Simmaco è stata indispensabile per la continuità della tradizione religiosa romano-italiana. L’importanza attuale di Simmaco e l’accoglienza della sua missione. Simmaco va imitato come modello di romanitas. L’ideale simmachiano del romanvs perfectvs. Simmaco principio e guida dell’Ordo Senatvs attuale, per la Pace e la Giustizia perfette nell’umanità.

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