Esoterismo ed iniziazione romana nell’opera virgiliana
Yves Albert Dauge
In questo libro vengono raccolti e pubblicati alcuni degli scritti più importanti di Yves Albert Dauge, riguardanti l’esoterismo virgiliano e la barbarologia della tradizione religiosa romana.
L’opera che proponiamo tratta dell’essenza del sacro romano; è in Virgilio, nel suo esoterismo, che noi troviamo il cuore spirituale della romanità, quel mistero trasmesso dall’élite dei Padri nel corso dei millenni. La dimensione più arcana e misterica di Roma si trova nell’Eneide, dove il Divino Vate ha descritto la via realizzativa dell’uomo religioso romano, il cui modello esemplare si trova in Enea, con l’intento di permettere la trasfigurazione gloriosa tanto cara a Virgilio.
Secondo Dauge, l’Eneide è un vero e proprio trattato sulla trasfigurazione eroica, la cui realizzazione è descritta in modo mirabile dal Vate, Maestro di Sapienza, attraverso un discorso arcano e misterico che solo colui che è veramente entrato nelle dinamiche spirituali della romanità può pensare di comprendere e realizzare. Il percorso iniziatico di Enea, e dunque del romano, conduce dapprima all’appropriazione di stati cosmici dell’essere, attraverso i passaggi trasmutativi nelle costellazioni zodiacali, e poi, attraverso la divinizzazione olimpica, si completa nella realizzazione dell’Uomo Divino Universale.
Virgilio, tramite Enea, modello divino glorioso, indica ai Romani la loro via: “Fissarsi nello spirito, nell’Eterno, in modo da padroneggiare tutte le «forme» incarnate e agire efficacemente nel tempo. Diventare simile al «Sole» che, pur essendo un regolatore del tempo, lo trascende”.
Attraverso l’opera di Dauge si è condotti nella profondità dello spirito romano e, allo stesso tempo, al di là di tutta la storia, all’unità trascendente di tutte le forme spirituali, le quali vengono fatte dialogare con il canto poetico virgiliano e rendendo così la “rivelazione” romana di Virgilio un carme universale dedicato alla Gloria, che trascende ogni finitezza e corruzione, meta dell’intero genere umano.
Vogliate cogliere nelle pagine del libro di Dauge la vera romanità, non quella dei grammatici e degli studiosi esteriori che si applicano alle sole apparenze di Roma, vogliate andare al di là, oltre il velo della crassa Minerva dei dotti. Varcando la soglia dell’uomo e aprendosi alla voce del Vate che tutto conosce, si schiude la via all’ascesa trasfigurante nella Luce Olimpica, la vera meta della funzione perenne di Roma.



