Opere vol.I – Il Cielo Urbico

€18.00

“Lungi, o profani, questo carme mio

Non è per voi. Che dentro al tempio arcano

Si lancia l’estro sacro in seno al Dio…”

(G. Lebano, Alla Verità)

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Giustiniano Lebano (1832-1910) fa parte di quella Schola Neapoletana che nei luoghi che ha accolto le spoglie di Virgilio, ai piedi dell’Oracolo Cumano, ha custodito e tramandato, se pur per ascosi sentieri, il nucleo esoterico della Tradizione Italica, accogliendo una catena iniziatica, espressione dell’unità sapienziale e cuore della Roma Arcana trasmessa fino a noi nel poema sacro dell’Eneide.

 Nell’antichità più remota vi erano due Mondi: uno apparente, l’altro occulto. Nel primo vi abitavano i Mortali, nell’altro, adelio, occulto, gli Immortali, altrimenti detti Filosofi, Palladi, Divi, Patrizi, Nobili, Olimpici, che con mano invisibile e con Oracoli regolavano il Fato e così governavano la grande massa dei Mortali, o Plebei.

Essi erano i possessori della Ermeneutica Sacra o Sapienza Palladia, da Pallade/Minerva datrice dell’olio con cui si tenevano accese le lampade degli ascosi luoghi dove si custodivano i segreti dei Misteri della Conoscenza Sacra, espressa con linguaggio geroglifico, il terzo (il primo è il demotico, il secondo lo ieratico), “a sacre impressioni”, inconcepibile da chi non era iniziato alle dottrine Palladie Aporrezie, le quali potevano essere apprese dagli eletti nelle profonde Arche, Arcana Arcanorvm, o Urbi.

Informazioni aggiuntive

Collana

Palladia

Autore

Lebano, G.

Anno di edizione

2004

Rilegatura

Brossura

N. di pagine

192

Formato

12×17

Editore

Victrix Edizioni

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