L’Ontologia fra antico e moderno

€28.00

La moderna ontologia a confronto con quella antica e tradizionale

Vincenzo Nuzzo
“Esiste soltanto la Divinità del Dio vivente, e nulla vi è oltre o al di fuori della Divinità.”
Tale assioma della coscienza religiosa si oppone direttamente alla coscienza immanentistica, secondo cui l’essere appartiene soltanto al mondo, e, di conseguenza, Dio non esiste.
Si può scegliere solamente tra queste due possibilità: o la Divinità o il mondo, tertium non datur” [Sergej Bulgakov, La sposa dell’Agnello, EDB, Bologna 2013, 1, 2e p. 76-77]. Questa affermazione di Sergej Bulgakov (esponente di spicco della Sofiologia russa) può venire considerato il viatico stesso dell’investigazione condotta in questo libro. Essa ha voluto seguire attentamente il percorso che la riflessione ontologica ha seguito a partire dalla sua grande fioritura medievale e scolastica fino ad alcuni tentativi di sua ripresa entro il pensiero moderno (con una decisa sopravvalutazione dell’Essere immanente a scapito di quello trascendente). I limiti delle due ontologie sono risultati chiaramente nel corso dell’investigazione, per cui (al di là della loro concorrenza nel definire il concetto di «essere») nessuna delle due può venire considerata né esaustiva né soddisfacente. Per cui alla fine è emersa con chiarezza la superiorità assoluta dell’ontologia legata alla prospettiva tradizionalistica di pensiero, che in questo saggio viene presentata soprattutto per mezzo della visione teosofica di Jacob Böhme, ed inoltre per mezzo dei suoi evidenti richiami a visioni tradizionali come quella neoplatonica e vedantica.
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La moderna ontologia a confronto con quella antica e tradizionale

Vincenzo Nuzzo
“Esiste soltanto la Divinità del Dio vivente, e nulla vi è oltre o al di fuori della Divinità.”
Tale assioma della coscienza religiosa si oppone direttamente alla coscienza immanentistica, secondo cui l’essere appartiene soltanto al mondo, e, di conseguenza, Dio non esiste.
Si può scegliere solamente tra queste due possibilità: o la Divinità o il mondo, tertium non datur” [Sergej Bulgakov, La sposa dell’Agnello, EDB, Bologna 2013, 1, 2e p. 76-77]. Questa affermazione di Sergej Bulgakov (esponente di spicco della Sofiologia russa) può venire considerato il viatico stesso dell’investigazione condotta in questo libro. Essa ha voluto seguire attentamente il percorso che la riflessione ontologica ha seguito a partire dalla sua grande fioritura medievale e scolastica fino ad alcuni tentativi di sua ripresa entro il pensiero moderno (con una decisa sopravvalutazione dell’Essere immanente a scapito di quello trascendente). I limiti delle due ontologie sono risultati chiaramente nel corso dell’investigazione, per cui (al di là della loro concorrenza nel definire il concetto di «essere») nessuna delle due può venire considerata né esaustiva né soddisfacente. Per cui alla fine è emersa con chiarezza la superiorità assoluta dell’ontologia legata alla prospettiva tradizionalistica di pensiero, che in questo saggio viene presentata soprattutto per mezzo della visione teosofica di Jacob Böhme, ed inoltre per mezzo dei suoi evidenti richiami a visioni tradizionali come quella neoplatonica e vedantica.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 17 × 24 cm
Collana

Sapientia

Autore

Vincenzo Nuzzo

Anno di edizione

2025

Rilegatura

Brossura cucita

N. di pagine

280

ISBN

978-88-31966-52-8

Formato

17×24

Editore

Victrix Edizioni

Sommario

Sommario

Biografia dell’autore

 

Capitolo I

La più classica ed esplicita moderna filosofia dell’«essere»

I.1 Il pensiero dell’essere di Edith Stein e di Jacques Maritain

I.2 Il pensiero dell’essere di Erich Przywara

I.3 L’ontologia di Hedwig Conrad-Martius (essere ed evoluzione)

 

Capitolo II

Le premesse pre-moderne della moderna ontologia esterioristica (Malebranche, Suárez)

II.1 L’ontologia esterioristica in Malebranche

II.2 L’ontologia esterioristica in Suárez

 

Capitolo III

Le moderne dottrine filosofiche con una tendenziale portata ontologistica

III.1. La forma dell’essere come possibile originaria oggettualità esteriore

 

Capitolo IV

Le più moderne ontologie esterioristiche (Hartmann e Lavelle)

IV-1 La moderna ontologia di Hartmann

IV.1.1Introduzione

IV.1.2 I tratti fondamentali del concetto di Essente. Il “realismo naturale” di Hartmann

IV.1.3 L’atto conoscitivo e l’Essente. La critica demolitoria ad ogni teoria della conoscenza

IV.1.4 Considerazioni conclusive intermedie sulla moderna ontologia

IV-2 La moderna ontologia di Lavelle

IV-2.1 Sintesi intermedia del pensiero ontologico in rapporto all’ontologia di Lavelle

IV-2.2 Le premesse filosofico-concettuali dell’ontologia di Lavelle (“Introduction à l’ontologie”)

IV-2.3 L’effettiva ontologia di Lavelle (“De l’être”)

 

Capitolo V

L’ontologia teosofica di Böhme. Un esempio di ontologia paradigmatica

V-1 Il Böhme di Koyré

V-2 Sintesi dell’ontologia di Böhme

 

Capitolo VI

Conclusioni

VI.1 L’«essere» come Totalità

VI.2 L’esteriorismo della concezione dell’«essere»

VI.2.1 Negazione o svalutazione dell’esteriorismo

VI.2.2 Affermazione o avvaloramento dell’esteriorismo

VI.2.3 Posizione intermedia rispetto all’esteriorismo (negazione e affermazione)

VI.3 Spiritualismo dell’«essere»

VI.4 Antropologismo dell’«essere»

VI.5 il ruolo delle Idee nella concezione dell’«essere»

VI.6 Presenza o meno di concetti dell’onto-metafisica tomistico-aristotelica

VI-7 Riferimento alla Fenomenologia nella concezione dell’«essere»

VI-8 Sintesi dei contenuti della conclusione

VI-8.1 Sintesi tematica

VI-8.2 Sintesi relativa ai singoli pensatori (con i connessi correlati dottrinari)

 

Bibliografia