di Vincenzo Nuzzo
In questo libro si esplora la possibilità di ritrovare il valore dei piccoli luoghi civici prendendo le mosse in primo luogo dai moderni fenomeni della loro progressiva svalutazione; e il principale responsabile di questa trasformazione negativa viene riconosciuto nel Globalismo. L’Autore approccia l’analisi di tali fenomeni (per proporre poi dei possibili modelli di ricostruzione del valore del piccolo luogo) in modo, in primo luogo, filosofico-politico, ma conseguentemente anche filosofico-morale, filosofico-poetico e filosofico-religioso. A questo scopo egli analizza quanto è accaduto in Italia a partire dagli anni ’60 in poi, servendosi tra l’altro anche dei propri personali ricordi. In particolare egli analizza e descrive la progressiva e travolgente crescita canceroide del grande luogo. Successivamente, poi, sulla base dei grandi scritti sapienziali tradizionali (Veda, Vedanta e scritti prossimi, Zohar, Corpus Hermeticum, testi mazdeico-avestici, metafisica platonica ecc.), viene delineato l’ideale al quale si è da sempre ispirato un modello di città (la polis) che ha costantemente ricalcato proprio la forma del piccolo luogo. A tale modello ideale viene riportata anche la struttura e l’evoluzione storica della polis per eccellenza, cioè Roma.
In particolare viene chiarito che il carattere primario del piccolo luogo è quello della netta e rigorosa delimitazione spaziale, a sua volta unita all’appassionata coesione dei suoi abitanti intorno a profondi e saggi valori (locali ma dalla valenza universale) di tipo politico-religioso.
Tra questi ultimi il valore principale viene riconosciuto nel volontario radicamento bio-psicologico, spaziale e temporale nel piccolo luogo inteso soprattutto come «terra dei Padri». Per ultimo l’Autore esamina il significato in gran parte improprio attribuito oggi al termine «localismo», tentando così di differenziare tale significato da ciò che egli mostra e propone.
Nella parte conclusiva del libro ci si sforza infine di ricondurre il modello ideale di piccolo luogo civico (una volta ridelineato e riscattato dalla svalutazione e dall’oblio storico dei quali è stato vittima) all’effettiva situazione politica, psicologica e spirituale dell’attuale mondo post-moderno, cercando così di verificare se esistono e quali sono le vie per ritornare a recuperare quanto è stato perduto.



