La religione romana in Valerio Massimo

€28.00

di Hans-Friedrich Mueller

È consuetudine considerare la religione romana come un complesso di pratiche che non coinvolgevano la moralità dell’uomo, né le dinamiche psico-spirituali del suo animo, tutta la pietà religiosa si sarebbe risolta in un’oggettiva, quanto formale, esecuzione di riti, dove il soggetto risultava solo un indifferente, quanto asettico esecutore. Questa visione della religione romana, che ancora oggi è sostenuta da un ampio numero di studiosi, è stata però criticata e ampiamente revisionata durante tutta la seconda parte del Novecento e, in particolare, in questi ultimi decenni.

Hans-Friedrick Mueller, con questo libro sulla religione di Valerio Massimo, contribuisce grandemente a definire una visione più equilibrata e completa della religione dei Romani. Egli evidenzia molto bene, indagando accuratamente le scritture di Valerio Massimo, che sono gli Dei che richiedono al religioso praticante una rigorosa moralità. Essi sono attenti innanzitutto allo stato d’animo dell’uomo pio, che deve presentare purezza, pudicizia, fede e retta pietà, senza queste qualità virtuose non vi può essere una corretta pratica rituale formale. Come sottolinea chiaramente Mueller “il rispetto del testo di Valerio nei confronti degli dèi e della religione tradizionale” è cruciale e la religione secondo Valerio è strettamente dipendente dallo stato virtuoso dell’animo, dalla “sacralità della condotta morale”, sanctitas morum, e dunque dalla disposizione interiore che la persona religiosa presenta nei confronti del divino. “Valerio Massimo è un vero credente. Gli dèi tradizionali di Roma vivono, intervengono in questo mondo, sono potenti, desiderano un comportamento morale.”

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di Hans-Friedrich Mueller

È consuetudine considerare la religione romana come un complesso di pratiche che non coinvolgevano la moralità dell’uomo, né le dinamiche psico-spirituali del suo animo, tutta la pietà religiosa si sarebbe risolta in un’oggettiva, quanto formale, esecuzione di riti, dove il soggetto risultava solo un indifferente, quanto asettico esecutore. Questa visione della religione romana, che ancora oggi è sostenuta da un ampio numero di studiosi, è stata però criticata e ampiamente revisionata durante tutta la seconda parte del Novecento e, in particolare, in questi ultimi decenni.

Hans-Friedrick Mueller, con questo libro sulla religione di Valerio Massimo, contribuisce grandemente a definire una visione più equilibrata e completa della religione dei Romani. Egli evidenzia molto bene, indagando accuratamente le scritture di Valerio Massimo, che sono gli Dei che richiedono al religioso praticante una rigorosa moralità. Essi sono attenti innanzitutto allo stato d’animo dell’uomo pio, che deve presentare purezza, pudicizia, fede e retta pietà, senza queste qualità virtuose non vi può essere una corretta pratica rituale formale. Come sottolinea chiaramente Mueller “il rispetto del testo di Valerio nei confronti degli dèi e della religione tradizionale” è cruciale e la religione secondo Valerio è strettamente dipendente dallo stato virtuoso dell’animo, dalla “sacralità della condotta morale”, sanctitas morum, e dunque dalla disposizione interiore che la persona religiosa presenta nei confronti del divino. “Valerio Massimo è un vero credente. Gli dèi tradizionali di Roma vivono, intervengono in questo mondo, sono potenti, desiderano un comportamento morale.”

“Gli dèi promuovono il potere di Roma attraverso uirtus; gli dèi puniscono il vizio; gli dèi riempiono i cuori dei cittadini di forti emozioni; gli dèi sono popolari; gli dèi animano e si preoccupano dei riti sacri; gli dèi sono anche in stretto collegamento con la famiglia imperiale, il cui pater familias, Tiberio, è anche Pontefice Massimo della religione di Stato, princeps della repubblica restaurata e partecipe della divinità dei suoi antenati. La religione e la virtù sono in Valerio inestricabilmente connesse.”
“In Valerio, ovunque guardiamo, troviamo un linguaggio e un pensiero impregnati dalla tradizionale religione romana e inestricabilmente legati alla «moralità».”

Ne risulta un quadro complesso in cui si evidenzia che la condotta religiosa è fondata sul culto delle virtù, l’uomo romano diviene virtuoso e dunque capace di osservare i suoi uffici civili, le leggi divine e le pratiche dei sacra, in un quadro armonico di tutta la condotta che ci mostra quale fosse la completezza della religione vissuta dall’uomo pio.

Nell’opera del prof. Mueller questa verità essenziale della religiosità romana viene ampiamente dimostrata, con argomentazioni solide e con l’utilizzo adeguato di tutte le fonti, attraverso il testo viene definita una visione della religione  romana decisamente diversa da quella “convenzionale”, purtroppo è assai “lenta a svanire”.

“Non solo troviamo che la condotta virtuosa è supportata dai “fatti veri” della storia (exempla), ma anche che la storia, soprattutto quella romana, è, nella retorica di Valerio Massimo, sacra. La retorica di Valerio è animata dagli dèi, dal vocabolario religioso e dai sentimenti religiosi. Ogni sfera dell’attività umana, rappresentata nei suoi aneddoti, rivela una qualche connessione con le concezioni valeriane della devozione religiosa.”

Come sostiene il prof. Mueller attraverso l’opera di Valerio Massimo possiamo “così riconquistare in parte un modo antico di guardare al mondo che, nella sua stessa ricerca della giustizia nella condotta, sembra fare appello alla divinità e al sacro come se fosse una cosa naturale.”

 

Hans-Friedrich Mueller è professore di Letteratura Antica e Moderna presso l’Union College di Schenectady, New York. Ha insegnato alla Florida State University dove ha vinto il premio dell’American Philological Association per l’eccellenza nell’insegnamento dei classici a livello universitario, oltre a due premi per l’eccellenza nell’insegnamento. Oltre a contributi lessicografici al Thesaurus Linguae Latinae, ha pubblicato numerosi articoli sulla storiografia greca e romana e sulla religione romana.

Informazioni aggiuntive

Peso 661 g
Dimensioni 17 × 2.10 × 24 cm
Collana

Religio Romana

Autore

Hans-Friedrick Mueller

Anno di edizione

marzio 2022

Rilegatura

Brossura cucita

N. di pagine

304

ISBN

978-88-31966-30-6

Formato

17×24

Sommario

Prefazione
Lista delle abbreviazioni

Introduzione

 I  – Giunone Valeriana

II – Vesta Mater: Madre Vesta

III – In Iovis sacrario: nell’intimo sacrario di Giove

 IV – Vocabolario rituale e imperativi morali

 V – Sanctitas morum, o le intersezioni generali di religione e moralità

Conclusione

Bibliografia

Index locorum (autori antichi e passaggi citati)

Indice generale

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