Vol. IIIÂ
di L.M.A. Viola

€38.00
Vol. IIIÂ
di L.M.A. Viola
Vol. IIIÂ
di L.M.A. Viola
| Peso | 1134 g |
|---|---|
| Dimensioni | 17 × 3.67 × 24 cm |
| Collana | Religio Romana |
| Autore | L.M.A. Viola |
| Anno di edizione | gennaio 2022 |
| Rilegatura | Brossura cucita |
| N. di pagine | 536 |
| ISBN | 978-88-31966-29-0 |
| Formato | 17×24 |
Introduzione
Capitolo I
L’ascesa gloriosa dell’animo nella via olimpica
attraverso Amor e Ivstitia
I. a. La via religiosa romano-italiana all’Imperivm come perfezione di sapientia, amor e ivstitia
I. b. La natura dell’ascesi religiosa romano-italiana
I.c. Il cuore della via: Amor e Pax
I.d. Il modello della via religiosa romano-italiana
I.e. L’essenza della via religiosa centrata su Amor Ivstitiae
I. e. 1. La costituzione del Regno Olimpico e il Governo Divino del mondo
I. e. 2. Natura e funzione della Ivstitia Divina
I. e. 3. Dio Padre e la costituzione del mondo secondo Ivstitia
I. e. 4. I fondamenti metafisici e teologici dell’unità operativa dell’Amor Ivstitiae
I. e. 5. La distinzione fra animo-intelletto e anima-ragione nella definizione dello stato di ivstitia nell’uomo
I. e. 6. La struttura e le dinamiche della disciplina dell’Amor Ivstitiae e i suoi fini
Capitolo II
Amor Ivstitiae
II. a. I fondamenti della politica sacra tradizionale e la presenza teofanica della Città Divina
II. b. La religione è il fondamento della politica sacra tradizionale
Capitolo III
L’Amor Ivstitiae e l’Optimvs Civis
III. a. Il civis e la sua disciplina di unificazione divina
III. b. L’uomo e la sua funzione politica universale
III. c. Il sapiente civile divino nelle tradizioni spirituali
III. d. La via religiosa civile e la realizzazione della sapientia
Capitolo IV
La dimensione divina della Caritas romana e i suoi rapporti con la Ivstitia
IV. a. La concezione della giustizia e della carità negli apologeti cristiani: confronto con le religioni antiche
IV. b. La concezione fondamentale della caritas nella religione romano-italiana
IV. c. La dimensione universale della caritas generis hvmani
IV. d. Hvmanitas e Caritas
IV.e. Le alterazioni cristiane del senso della caritas
Capitolo V
Magnanimitas
La quintessenza della virtù sovrana dell’animo religioso romano-italiano
V. a. Ivppiter e la Maiestas
V. b. Statvs magnvs, magnitvdo e magnanimitas
V. c. La concezione tradizionale della magnanimitas
V. d. La magnanimità politica nell’antichitÃ
V. e. Magnanimità politica e magnanimità filosofica
V. e. 1. Le differenze fondamentali
V. e. 2. La magnanimità in Platone
V.e. 3. La magnanimità in Aristotele
V. e. 3. 1. I limiti della concezione aristotelica del fine ultimo dell’uomo e il senso della beatitudine
V. e. 3. 2. Le qualità del vero magnanimo e il dispregio delle cose transeunti
V. e. 3. 3. Il magnanimo e la retta conoscenza di sé
V. e. 3. 4. Magnanimità , autarchia e svincolamento da ogni bisogno
V. e. 3. 5. Il magnanimo è il vero benefattore
V. e. 3. 6. I limiti della concezione aristotelica della magnanimitÃ
V. e. 4. La magnanimità secondo lo Stoicismo
V. f. La magnanimitas nella tradizione religiosa romano-italiana
V. g. La via della magnanimitas
V. g. 1. La disciplina fondamentale del contemnere
V. g. 2. I gradi della magnanimitas e l’accesso allo stato imperiale divino
V. g. 3. L’ascesa nella magnanimitas secondo l’identità dell’Essere
V. g. 4. Magnanimitas e animvs nobilis
V. h. Magnanimitas romana e hvmilitas cristiana
V. h. 1. La concezione della grandezza d’animo in ambito biblico: la longanimitÃ
V. h. 2. Le differenze che sussistono fra la longanimità ebraico-cristiana e la magnanimità romana
V. h. 3. La concezione exoterica limitata della magnanimità cristiana e la sua equiparazione all’umiltÃ
V. h. 4. La via della magnanimità romana conduce alla perfezione divina dell’uomo: rettifica degli errori dei Cristiani
V. h. 5. La virtù dell’umiltà nell’Ebraismo e nel Cristianesimo e il confronto con la magnanimità romana
V. h. 6. L’esperienza del Divino in ambito romano e in ambito ebraico-cristiano
Capitolo VI
Libertas
VI. a. La dignitas
VI. b. Dignitas e persona nell’ordinamento civile romano
VI. c. La libertas intesa come propria di uno stato dell’essere
VI. c. 1. Il senso della parola libertas
VI. c. 2. La natura divina della libertas
VI. c. 3. L’ascesi nella libertà e il conseguimento della liberazione
VI. d. La libertà fondamentale data dalla virtù della prvdentia, la pienezza della libertà metafisica e l’esercizio plenario della ivstitia
VI. e. La libertas reale, la vera pietas e l’esercizio della ivstitia
VI. f. La libertas come valore civile fondamentale nell’esercizio della romanitas
VI. g. Il degrado della libertà religiosa tradizionale e le reazioni volte alla sua conservazione
VI. g. 1. Degrado civile e profanazione della eleutheria nella Grecia antica
VI. g. 2. La filosofia come ricerca e difesa della libertà spirituale perfetta
VI. g. 3. Il degrado della libertas a Roma e la reazione dei Padri: tra filosofia e Mos Maiorvm
VI. g. 4. Alcuni cenni al degrado della libertas dalla prima modernità al tempo attuale
Capitolo VII
Virtvs
VII. a. I pilastri della via sacra all’Olimpo
VII. b. Il luogo della virtvs
VII. c. La natura della virtvs
VII. c. 1. La natura dell’animo e la costituzione dell’uomo vivente
VII. c. 1.1. L’identità che sussiste fra l’essere animico e l’Essere Divino Supremo
VII. c. 1. 2. La generazione divina dell’animo e la sua natura spirituale
VII. c. 1. 3. La distinzione degli stati dell’animo
VII. c. 1. 4. L’animo dell’uomo come Genio-Angelo
VII. c. 1. 5. Il Genivs, i suoi rapporti con l’anima e la costituzione dell’uomo vivente
VII. c. 2. Il culto dell’animo, la vittoria sulla morte e l’apoteosi geniale e gentilizia
VII. c. 2. 1. I Mani e le loro relazione col Genio
VII. c. 2. 2. La dignificazione geniale, il culto della stirpe e la divinizzazione dell’uomo virile romano
VII. c. 3. La virtvs, la bontà e la libertà dell’animo
VII. c. 3. 1. La natura del Bene e la condizione di esercizio libero dell’essenza animica
VII. c. 3. 2. La natura dell’atto morale e il libero arbitrio
VII. c. 3. 3. La scienza del bene e del male come fulcro della pratica morale dell’uomo
VII. c. 3. 4. La pratica morale come realizzazione del bene dell’uomo
VII. c. 4. Significato della virtvs e dello statvs virilis dell’animvs
VII. c. 4. 1. Sul senso del termine virtvs
VII. c. 4. 2. Il vir, la virtvs, la virilitas
VII. c. 4. 3. La virtvs e il vir vere romanvs
VII. c. 4. 4. La virtvs come potere sacrante e la virtù femminile
VII. d. Ob virtvtis meritorvmque gloriam: la virtvs romana e la gloria
VII. d. 1. Enea modello di vita religiosa
VII. d. 2. La natura divina della gloria
VII. d. 3. La dinamica operativa attraverso cui avviene la glorificazione dell’animo
VII. d. 3. 1. La costituzione dell’uomo e le basi della palingenesi glorificante
VII. d. 3. 2. Le modalità e le fasi della palingenesi e della olimpicizzazione
VII. d. 3. 3. La via romana alla glorificazione e la palingenesi augusta
VII. d. 3. 4. La tradizione della Gloria Maiorvm e la via della virtù
Capitolo VIII
La Scala Virtvtis
VIII. a. Augusto, le virtù esemplari e il modello originale della moralità romana
VIII. b. Lo sviluppo della tradizione morale e della disciplina della virtvs nella Repubblica
VIII. b. 1. Moribvs antiqvis res stat Romana virisqve: l’osservanza rigorosa del Mos Maiorvm nel periodo della Alta Repubblica
VIII. b. 2. La Bassa Repubblica e la definizione della nova virtvs
VIII. b. 3. Cicerone e l’elaborazione del modello della disciplina morale romana classica
VIII. b. 4. Macrobio e la definizione della scala virtvtis
VIII. b. 5. L’assunzione delle virtù civili secondo sapienza come via di divinizzazione
VIII. c. Sapientia
VIII. c. 1. La sapientia è il principio di ogni ivstitia
VIII. c. 2. La cognitio veri come scopo della vita dell’uomo
VIII. c. 3. Numa e la disciplina romana della sapientia
VIII. c. 4. La sapientia: sua vera natura e dimensione operativa
VIII. c. 5. La sapienza nella tradizione religiosa e civile
VIII. c. 5. 1. Il periodo dell’Alta Repubblica
VIII. c. 5. 2. Il periodo della Bassa Repubblica
VIII. c. 5. 3. Il periodo imperiale
VIII. d. Prvdentia
VIII. d. 1. I rapporti fra sapientia e prvdentia
VIII. d. 2. La prvdentia, la ivstitia e l’honestvm
VIII. d. 3. La natura e i modi della prvdentia
VIII. e. Fortia
VIII. e. 1. Il vir fortis e la fortia in Cicerone
VIII. e. 2. La fortia: linee generali di condotta
VIII. f. Temperantia
VIII. f. 1. La natura della temperantia e la sua relazione con la frvgalitas
VIII. f. 2. La temperantia, la misurazione del desiderio animale e il superamento dell’edonismo
VIII. f. 3. Temperantia, modestia e decorvm
Capitolo IX
Ivstitia
L’unità di tutte le virtù e il complesso della vita buona del religioso romano-italiano
IX. a. La Giustizia Divina quale fondamento e misura dell’azione dell’uomo
IX. b. La virtù della giustizia nell’uomo
IX. c. La giustizia, l’osservanza degli uffici e la vita buona
IX. c. 1. L’essenza dell’officivm e la sua natura di obbligazione
IX. c. 2. L’onore e l’obbedienza dovuti agli Dei
IX. c. 3. L’ufficio della gratitudine
IX. c. 4. La violazione della ivstitia: delictvm e crimen
IX. c. 5. I domini della giustizia
IX. d. La ivstitia secondo Cicerone
IX. d. 1. Ivstitia, beneficentia e honestas
IX. d. 2. Ivstitia e impassibilitas
IX. d. 3. Ivstitia e Fides
IX. e. La ivstitia verso gli Dei: la virtù della pietas religiosa
IX. e. 1. Generalità sulla natura della pietas
IX. e. 2. I diversi gradi della pietas e i loro effetti
IX. e. 3. Errori sulla pietas: evitare la caduta nel formalismo ritualistico per sviluppare un vero animo religioso e pio
IX. f. La ivstitia verso la Patria e il genere umano: la pietas civilis
IX. f. 1. La Patria Divina Universale, Roma e la pietas civilis
IX. f. 2. Divina Militia e Bellvm Sacrvm: la gloria del miles romanvs
IX. f. 3. Pax Romana e Salvs Generis Hvmani
IX. g. La ivstitia nel dominio privato: il culto gentilizio e la religione personale
IX. g. 1. L’identità dell’uomo, il Genivs e la sua appartenenza gentilizia
IX. g. 2. Il culto gentilizio: luogo, senso e fine
IX. g. 3. La formazione e la realizzazione completa dell’uomo religioso nell’istituzione gentilizia
IX. g. 4. L’ufficio del matrimonio, il culto della stirpe e l’esercizio del culto privato
IX. g. 5. Sacra privata perpetva manento
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