La Chiesa della Fede e la missione di salvezza delle Nazioni

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La sottomissione dell’umanità. Dall’azione antigiudaica all’opposizione alla filosofia, ai misteri e alle religioni dei gentili.

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La sottomissione dell’umanità. Dall’azione antigiudaica all’opposizione alla filosofia, ai misteri e alle religioni dei gentili

Con il volume che qui presentiamo sviluppiamo un’altra sezione di ciò che abbiamo voluto indicare come il mistero di natura universale che sottende agli sviluppi religiosi e politici che interessano l’umanità nel tempo attuale. Fin dall’originaria costituzione della religione jahvista, la nazione di Israele entrò in contrasto con le nazioni, perché essa fonda sulla convinzione di possedere un’elezione divina unica ed esclusiva nella quale è implicita una specifica missione universale di redenzione e salvezza nei confronti dell’umanità, ritenuta in stato di abbandono e peccato. (…)
Il cosiddetto “antigiudaismo” ha dei fondamenti metafisico religiosi assai profondi e precisi, fondamenti spesso sconosciuti a coloro i quali trattano, ancora oggi, della questione ebraica. La posizione di “avversione” verso gli ebrei deve essere vista all’interno del contrasto che si genera fra l’unità integrata delle parti e la parte che si oppone all’unità e tende ad assolutizzarsi, mettendo a repentaglio la concordia divina e umana su cui fonda la pace universale unitaria, trascendente gli interessi parziali.

Sommario

 Introduzione

Parte I

La costituzione dell’originale iniziazione cristica integrale

I. La Chiesa Madre di Gerusalemme
II. La costituzione originaria della gnosi cristica integrale
III. Gesù, il mistero cristico e la fondazione dell’iniziazione cristica integrale
IV. La figura di Gesù Cristo Redentore nella tradizione pneumatica cristiana
V. La tradizione cristica originaria e la costituzione dell’iniziazione pneumatica pura

Parte II

Lo sviluppo e il degrado dell’iniziazione cristiana nella Grande Chiesa

I. Le fasi originali dell’iniziazione cristiana e l’occultamento dell’iniziazione pneumatica integrale nella chiesa della fede
II. L’itinerario catecumenale iniziatico secondo la Tradizione apostolica di Ippolito
III. La regolarità iniziatica cristiana secondo Tertulliano e la reazione al degrado della tradizione
IV. L’impostazione gnostica dell’iniziazione cristiana secondo Origene
V. La diatriba sulla penitenza, la conversione, la riconciliazione
VI. Esteriorizzazione e declino dell’iniziazione cristiana nella chiesa della fede fra il IV e il V secolo
VII. L’esclusivismo religioso e il particolarismo settario inserito nella prassi iniziatica della Grande Chiesa
VIII. L’opera monumentale dello pseudo Dionigi Aeropagita per la sistemazione dell’ordine sacramentale
IX. La scomparsa della prassi iniziatica cristiana originale nel VI-VII secolo
X. La natura dei sacramenti e le operazioni di trasmissione dello Spirito
XI. Agostino d’Ippona e Cirillo di Alessandria. L’estinzione dell’esoterismo pneumatico puro in Occidente e in Oriente
XII. I limiti della deificazione nella teologia mistica della chiesa orientale

Parte III

L’azione della chiesa della fede contro i giudei

I. Il piano esclusivo della salvezza delle nazioni da Israele alla Chiesa Cattolica. Il compimento del Mistero di Israele
II. La trasposizione del primato della realizzazione del Mistero di Israele dai giudei ai cristiani in Paolo. La sottomissione dell’umanità al vero Israele
III. La Lettera agli Ebrei. La superiorità di Cristo, del suo sacerdozio e della Nuova Alleanza costituita dal sacrificio della croce
IV. Cenni allo sviluppo dell’antigiudaismo cristiano nei secoli

Parte IV

L’azione della chiesa della fede contro i gentili

I. Le basi dell’azione contro i gentili e le nazioni. La negazione dell’Unità trascendente delle religioni
II. La dottrina della Propaideia Christou e i semi del Verbo
III. Contro la Sapienza dei gentili, attacco alla Filosofia
IV. Contro le Religioni e i Misteri dei gentili. La demonizzazione degli Dei e dei culti

Informazioni aggiuntive

Collana

Saturnia Regna

Autore

L.M.A. Viola

Anno di edizione

2009

Rilegatura

Brossura

N. di pagine

392

ISBN

978-88-88646-33-6

Formato

17×24

Editore

Victrix Edizioni

Sommario Analitico

Introduzione

Il mistero della Regalità Divina e la situazione politico-religiosa dell’umanità alla fine dei tempi. Israele, regno di sacerdoti. Israele, nazione dalla dura cervice. L’isolamento e l’esclusivismo. Il piano israelita di sottomissione delle nazioni. Apocalittica giudaica e vittoria di Israele sulle nazioni. Israele contrasta Roma e la tradizione del Regno Divino. I cristiani sono il vero Israele. La funzione messianica di Gesù. La chiesa originale di Gerusalemme. Gesù costituisce la regola della tradizione. Paolo distingue il suo vangelo e definisce la sua missione. La radicalizzazione della missione di Israele nei cristiani. L’affermazione della chiesa della fede e l’occultamento delle tradizioni esoteriche. La fede sopravanza la gnosi. Il degrado dell’iniziazione cristiana nella Grande Chiesa. L’occultamento dell’Impero Divino Romano. La missio ad gentes e la distruzione delle religioni gentilizie. La sottomissione delle nazioni al Dio di Israele. L’azione distruttiva nella chiesa della fede verso giudei e gentili. Errori della apologetica cristiana e relative conseguenze devastanti. Gli effetti nei secoli della missio ad gentes. I limiti dell’attuale teologia cristiana delle religioni. La persistenza di errori e pregiudizi radicati che impediscono il dialogo interreligioso e la ricerca della pace. La risoluzione impropria, in tema di religioni, del Concilio Vaticano II. Gli ultimi Papi conservano il plurisecolare esclusivismo della Chiesa Cattolica. Sva cvique civitati religio. La tradizione della Sapienza Eterna e l’esoterismo assoluto. La via per l’autentico dialogo religioso e la ricerca della Pace trascendente. Limiti di diversi approcci allo studio delle religioni. Il metodo tradizionale. La via intellettiva. La metafisica integrale delle religioni. Le fondamenta della corretta azione per la comprensione pacificante delle religioni. La metafisica classica e l’ordine politico-religioso universale romano, modelli di dottrina e azione. La funzione della Pax Avgvsta e l’attuazione della Pace e della Giustizia perfette, sovrareligiose e sovranazionali. La romanitas come superamento di ogni forma di barbaritas. La Chiesa Cattolica non può rivendicare una missione assoluta e non può condurre le nazioni del mondo alla pace.

 

 

Parte I

La costituzione dell’originale iniziazione cristica integrale

 

I. La Chiesa Madre di Gerusalemme

I periodi della chiesa primitiva. La visione parziale delle origini del cristianesimo nella tradizione storiografica cattolica. La gestione della visione dello sviluppo della chiesa primitiva, da parte della fazione cristiana che si è imposta. L’ipoteca posta dagli apologeti cristiani e dagli eresiologici della Grande Chiesa, sulla storia della tradizione cristiana integrale. Modalità originaria adottata dai cristiani pistici per la squalifica dei cristiani pneumatici. La relatività dei termini ortodosso/eterodosso, non eretico/eretico. La formazione cristiana originale costituita da Gesù e le sue differenziazioni. Le scritture originarie e la vastità delle scritture non accolte nel canone neotestamentario. Le scritture apocrife testimoniano la presenza e l’autorità della pura tradizione esoterica pneumatica cristiana. Le comunità apocalittiche esoteriche cristiane originali. L’adesione a Gesù, riconosciuto come il Cristo, dai primi giudei cristiani. La comunità dei giudei di lingua madre e i giudei ellenisti. La funzione di Paolo e la distinzione del cristianesimo dei gentili. L’azione di negazione dell’esoterismo cristico e la condanna delle scritture apocrife dei maestri gnostici cristiani. Senso dell’apocrifo e sua funzione nella trasmissione del mistero cristico. Girolamo, l’exoterismo della fede e i deliramenta apocriphorum. La chiusura in se stessa della chiesa della fede. Padri apostolici e controversia sulla regolarità tradizionale cristiana. Il periodo originario della chiesa fino al 135. La Chiesa Madre di Gerusalemme e le comunità giudaiche cristiane ellenistiche. Pietro e l’originaria accoglienza nella Chiesa Madre. L’atto di conversione richiesto al giudeo. La preparazione del battesimo in acqua. Paolo e la promozione del cristianesimo della fede.

 

II. La costituzione originaria della gnosi cristica integrale

La diversificazione delle linee della tradizione cristiana. Senso della prima rivelazione di Gesù, dopo la resurrezione. Limite della trasmissione del Gesù risorto nei vangeli canonici. La scomparsa di Gesù e la pienezza dello Spirito Santo. I vangeli canonici rinviano ad una pienezza che non presentano nell’ora attuale. L’importanza superiore dell’azione del Gesù risorto rispetto all’azione del Gesù vivente. L’iniziazione pneumatica data dal risorto e la costituzione della tradizione esoterica. L’attuazione diretta del mistero e della natura cristica. L’iniziazione pneumatica fonda sulla visione faccia a faccia. La definizione dei discepoli privilegiati che hanno ricevuto la gnosi. Tommaso e la trasmissione della gnosi di Giacomo. La definizione dei gradi dell’iniziazione cristica secondo i vangeli apocrifi. Vangeli perfetti e vangeli imperfetti. I piani dell’iniziazione cristica e le due linee della tradizione. Pietro e la sua funzione gnostica nella chiesa pneumatica. Duplicità e funzione della persona di Pietro. Pietro e Maria Magdalena. Giacomo, “Fratello del Signore” e la consegna plenaria della gnosi cristica essenziale. Giacomo custode della tradizione cristica integrale. Riconoscimento di Giacomo da parte di Pietro e Giovanni. Senso iniziatico della fratellanza fra Gesù e Giacomo. La comunione pneumatica autentica degli gnostici. Il ruolo fondamentale di Giacomo nella Chiesa Madre, fino alla distruzione del secondo tempio. La relazione fra l’uccisione di Giacomo e la distruzione del secondo tempio. Giacomo, principio della tradizione cristiana dopo Gesù. Giacomo, autorità garante della regolarità della trasmissione spirituale cristica. La diramazione della gnosi attraverso i discepoli che l’avevano ricevuta da Gesù. La prima ricezione limitata della tradizione cristica integrale nel giudaismo ellenistico e in Paolo. Lo sviluppo primario del piano della fede nei centri ellenistici. Senso della subordinazione degli ellenisti ai giudei di lingua madre. Le autorità giudaico-cristiane originali. L’autorità dei discepoli e la diaconia. L’azione divaricante e polarizzante delle linee della tradizione cristiana in Paolo, fino al conflitto coi giudei.

 

III. Gesù, il mistero cristico e la fondazione dell’iniziazione cristica integrale

Gesù, il Cristo, compimento della tradizione di Israele. In Gesù la Sapienza Divina si fa vivente. Il Cristo inizia alla sua natura eterna. Mistero cristico e natura cristica. La gnosi cristica e l’isocristificazione. L’iniziato cristico diventa Cristo. Limiti di Paolo sul mistero di Cristo. La tradizione cristica originaria completa la tradizione giudaica.

 

IV. La figura di Gesù Cristo Redentore nella tradizione pneumatica cristiana

Gnosi cristica e Cristo Eterno. Natura del Cristo Redentore nel contesto della tradizione universale della Luce Pleromatica. Funzione del Redentore pneumatico. L’innesco dell’anabasi e la risoluzione del ciclo eonico. La vita del Redentore modello esemplare della via di redenzione. Due piani della missione cristica. Iniziazione cristica e riattualizzazione dell’epinoia. Natura della Telete e della Myesis cristica. Il processo intellettivo dell’iniziazione cristica. Modalità dell’iniziazione in mistero e potenza. La cristologia pneumatica integrale. La visione pneumatica della croce. L’incarnazione, morte, resurrezione secondo la gnosi pneumatica. La rivelazione a Pietro, a Giacomo e a Giovanni. Le controversie sulla resurrezione e la distinzione delle linee cristiane. L’azione oscurante della chiesa della fede. La reazione dei maestri pneumatici. Croce lignea e croce pneumatica. Quelli che credono e quelli che vedono. La missione postpasquale del Redentore. Paolo, i suoi seguaci, e l’avversione alla gnosi cristica originale. Superiorità del cristiano gnostico rispetto al cristiano pistico. La linea della pura gnosi cristica.

 

V. La tradizione cristica originaria e la costituzione dell’iniziazione pneumatica pura

Resurrezione del Salvatore e rivelazione integrale della natura cristica. Il Salvatore inizia ai misteri integrali a partire dallo stato di visione facciale. Il Salvatore attualizza l’identità cristica dell’iniziato. Il modello dialogico dell’iniziazione cristica. L’iniziazione in puro Spirito e i veri adoratori. Qualità di base per accedere all’iniziazione cristica.

 

Parte II

Lo sviluppo e il degrado dell’iniziazione cristiana nella Grande Chiesa

 

I. Le fasi originali dell’iniziazione cristiana e l’occultamento dell’iniziazione pneumatica integrale nella chiesa della fede

Le tappe dello sviluppo dell’iniziazione cristiana. Il periodo cristico. Il periodo apostolico. Il periodo subapostolico. L’organizzazione formale e sistematica della prassi iniziatica. L’enucleazione della proto-ortodossia e della “gnosi ortodossa”. Le prime forme del degrado dell’originaria iniziazione cristica nella Grande Chiesa, alla fine del II secolo.

II. L’itinerario catecumenale iniziatico secondo la Tradizione Apostolica di Ippolito

La Tradizione Apostolica di Ippolito. La struttura del catecumenato. Le fasi dell’iniziazione. Le qualificazioni necessarie per entrare nella chiesa. Battesimo, iniziazione, illuminazione. Natura del battesimo psichico. Natura dell’eucaristia psichica. I limiti della prassi presentata da Ippolito.

 

III. La regolarità iniziatica cristiana secondo Tertulliano e la reazione al degrado della tradizione

Il rigorismo di Tertulliano. La necessità della penitenza, conversione, fede. La rinuncia a Satana è anche rinuncia ai culti gentilizi. Incompatibilità fra essere contemporaneamente italiano e cristiano. La critica alla Chiesa Cattolica in quanto “psichica”.

 

IV. L’impostazione gnostica dell’iniziazione cristiana secondo Origene

La denuncia della decadenza della chiesa e dell’iniziazione. Le cause del degrado dei cristiani psichici. La scomparsa dell’attualità dello Spirito Santo. L’impoverimento delle gerarchie ecclesiastiche. La qualità dei veri maestri spirituali cristiani. La prassi iniziatica cristiana secondo Origene. Limiti di Origene.

V. La diatriba sulla penitenza, la conversione, la riconciliazione

Il peccato originale. L’effetto del battesimo. Le due forme dei riti: ex opere operantis ed ex opere operato. L’autentica trasmissione dello Spirito e la vera santificazione. La questione pelagiana. La remissione dei peccati. Gravi limiti di Agostino sul battesimo. I tipi del peccato postbattesimale. L’originaria prassi della riconciliazione. La decadenza della pratica della riconciliazione. La funzione di Hermas. L’apertura di Ambrogio. La riduzione della vita cristiana alla penitenza continua. Il peccato mortale abituale dei cristiani attuali. La catechesi perpetua.

VI. Esteriorizzazione e declino dell’iniziazione cristiana nella chiesa della fede fra il IV e il V secolo 

La trasformazione del processo iniziatico nella chiesa della fede dopo il 313. La massificazione dell’accesso all’iniziazione cristiana dopo il 392. Il presunto “trionfo” della religione cristiana. La rivoluzione religiosa europea del V secolo. La conversione forzata dei gentili sotto minaccia di morte. I vescovi deprecano le false conversioni e i battesimi irregolari. Il passaggio di piano operativo nella prassi sacramentale, dai riti pneumatici ai riti della formale trasmissione dello Spirito. La definitiva centratura della catechesi nella expectatio. L’eucaristia reale sarà attuata solo nel Regno e non più in vita.

VII. L’esclusivismo religioso e il particolarismo settario inserito nella prassi iniziatica della Grande Chiesa

La portata sovversiva della conversione alla chiesa cristiana. Il gentile che diviene cristiano deve rinunciare alla sua tradizione spirituale, ritenuta culto di Satana. La condanna dei culti gentilizi come idolatria nel Catechismo della Chiesa Cattolica attuale. La chiesa fomenta la blasfemia e il sacrilegio. Il vilipendio sistematico delle religioni. La generazione dell’odio religioso e semina della discordia nell’umanità.

VIII. L’opera monumentale dello pseudo Dionigi Aeropagita per la sistemazione dell’ordine sacramentale

Gregorio di Nissa condanna il battesimo irregolare. Lo pseudo Dionigi Aeropagita e la fissazione dell’ordine sacramentale. Lo pseudo Dionigi critica le false gerarchie ecclesiastiche. La descrizione della funzione dei padrini spirituali per i bambini. La preparazione del bambino al battesimo reale.

 

  1. La scomparsa della prassi iniziatica cristiana originale nel VI-VII secolo

L’impoverimento della prassi iniziatica cristiana nel VI secolo. La riduzione e l’eliminazione della preparazione prebattesimale nel VII secolo. La promozione della restaurazione del catecumenato nell’Occidente medievale: Ugo di S. Vittore. Le periodiche ondate di rievangelizzazione. La ricostituzione del catecumenato nel XVII secolo. I moti neocatecumenali a seguito del Concilio Vaticano II. Limiti dell’organizzazione di Kiko. Le tappe della decadenza dell’iniziazione cristiana. Il mutamento del piano iniziatico dal Mysterion alla mistica. La via d’amore e la deificazione. La definizione della via mistica e l’iniziazione psichica della chiesa della fede. La perpetua ricerca della fede iniziale nelle masse. La rielaborazione continua della catechesi postbattesimale. L’inefficacia di penitenza e conversione nella chiesa attuale. La Chiesa Cattolica non immette all’iniziazione cristica integrale. La via per il recupero dell’esoterismo cristico.

 

X. La natura dei sacramenti e le operazioni di trasmissione dello Spirito

La natura dei sacramenti. La trasmissione dello Spirito in potenza. La costituzione cristica dei sacramenti iniziatici. Il sacerdozio pneumatico e quello psichico. La regolarità della trasmissione dell’influsso spirituale. Prassi pneumatica e prassi mistica dei sacramenti. Dalla apolytrosis alla vnio mistica, dalla liberazione pneumatica alla salvezza psichica.

 

XI. Agostino d’Ippona e Cirillo di Alessandria. L’estinzione dell’esoterismo pneumatico puro in Occidente e in Oriente

Agostino riduce l’accesso al cristianesimo al dominio della fede. Il limite dell’illuminazione della fede e dell’esperienza mistica. Limiti del “rapimento estatico” e perfezione della gnosi pneumatica. La limitazione dell’orizzonte cristiano al dominio dei semplici. Agostino combatte l’esoterismo cristico nella sua sostanza e nel suo metodo. Incomprensione agostiniana delle vie realizzative puramente gnostiche. La storpiatura del platonismo da parte di Agostino. Agostino riduce l’uomo alla sola mens creata, che crede parte dell’anima. La negazione dell’antropologia metafisica. L’amore assoluto di Agostino non supera “la seconda navigazione” di Platone. Cirillo di Alessandria e la cancellazione dei residui della gnosi pneumatica pura dalla chiesa della fede. Cirillo assassino di Spazia, maestra pitagorica. Dopo il periodo patristico la chiesa conosce una rapida involuzione. Dal platonismo all’aristotelismo della Scolastica.

 

XII. I limiti della deificazione nella teologia mistica della chiesa orientale

La deificazione, definizione. Formula della deificazione. Limiti della homoiosis theou. La via alla deificazione. Limiti della hènosis dello pseudo Dionigi. Superiorità della hènosis presentata da Plotino. L’identità divina e l’Identità Suprema nella via filosofica classica. L’Identità Suprema nell’Advaita Vedānta. La realizzazione dell’Ātman e dell’Essere Unificato. Lo svelamento della vera natura del Sé dell’anima. Limiti della deificazione secondo la chiesa orientale. L’unione è limitata al piano della comunione col Figlio e alla angelificazione. L’unione non è identificazione e si arresta alle Energie divine. La thèosis secondo Cusano. Limiti della thèosis di Cusano e della filiazione adottiva. Limiti della thèosis secondo Clemente Alessandrino. Errore del presunto superamento del neoplatonismo da parte della mistica della chiesa orientale. La hènosis platonica supera di tre gradi, ontologici e henologici, la hènosis della teologia mistica. Nella thèosis l’uomo rimane sempre uomo, non diventa Dio. La salvezza cristiana non è la liberazione dell’essere.

Parte III

L’azione della chiesa della fede contro i giudei

I. Il piano esclusivo della salvezza delle nazioni da Israele alla Chiesa Cattolica. Il compimento del Mistero di Israele

La revisione dei rapporti fra Chiesa Cattolica e giudaismo dopo il Concilio Vaticano II. La fondazione dell’antigiudaismo cristiano nei Sinottici. L’elaborazione dell’antigiudaismo in Paolo. La teologia cristiana delle religioni nel Catechismo della Chiesa Cattolica. I fondamenti della missione di salvezza verso le nazioni. Riduzione dei misteri del Regno di Cristo nella Chiesa Cattolica attuale. Apostolato e messianismo. I fedeli zelanti della confessione esclusiva e le guerre di religione. L’apostolato cristiano e la salvezza dei non cristiani. Limiti della nozione cristiana di Popolo di Dio. Limiti attuali della chiesa psichica di Cristo. La vera chiesa universale assoluta.

 

II. La trasposizione del primato della realizzazione del Mistero di Israele, dai giudei ai cristiani, in Paolo. La sottomissione dell’umanità al vero Israele

Paolo trasla l’elezione al vero Israele, i cristiani. L’elezione assoluta dei cristiani e la loro missione esclusiva. Tutti gli uomini sono nell’ignoranza e nel peccato, i cristiani devono salvarli. Chi si oppone ai cristiani è mosso dal diavolo. I gentili sono tutti idolatri, devono essere convertiti. La pace sovrareligiosa viene eliminata, un solo culto deve affermarsi. Credendo in Cristo l’umanità si salva, non c’è altra via. Perché la predicazione cristiana fa proseliti nell’ultimo periodo dell’età ferrea dell’umanità. La teofania misericordiosa e il tipo umano tellurico-ilico. La miserabilità israelita e l’azione provvidenziale. La validità permanente delle religioni tradizionali.

 

III. La Lettera agli Ebrei. La superiorità di Cristo, del suo sacerdozio e della Nuova Alleanza costituita dal sacrificio della croce

Paolo e la teologia dell’ebraismo. Mosè, Elia, Gesù. Gesù, Melkitsedeq, Abramo. L’annullamento dell’antica alleanza e del sacerdozio levitico. La nuova alleanza cristiana e la necessità della fede. Gesù è vincolato all’economia ebraica.

IV. Cenni allo sviluppo dell’antigiudaismo cristiano nei secoli

L’antigiudaismo cristiano nel II secolo. Gli apologeti e l’inasprimento dell’antigiudaismo da Tertulliano a Giovanni Crisostomo. Ambrogio e Agostino contro i giudei posseduti dal diavolo. La persecuzione sistematica degli ebrei. Le umiliazioni degli ebrei nel periodo medievale. Terrore antiebraico fino alla Controriforma. Ostilità continue fino alla II Guerra Mondiale. Motivi dello slancio riconciliativo fra Chiesa Cattolica ed ebrei, dopo il Concilio Vaticano II.

 

Parte IV

L’azione della chiesa della fede contro i gentili

I. Le basi dell’azione contro i gentili e le nazioni. La negazione dell’Unità trascendente delle religioni

Esoterismo ed exoterismo. Gnosi, amore, opere. Tre modi di considerare il Cristo Gesù. Tre gradi della teologia. I gradi della gnosi. Inclusivismo ed esclusivismo. Limiti degli esoterismi e degli exoterismi delle religioni particolari. Universalità assoluta, universalità relativa, universalismo. I problemi del dialogo religioso e dell’ecumenismo. Esoterismo assoluto e Unità trascendente delle religioni. Le aberrazioni degli universalimi religiosi. La distruzione del diverso. I militi della pace universale assoluta. La comprensione delle visioni religiose dell’unico Dio. La verità assoluta informale e le sue colorazioni. Errore del particolarismo. Errore dell’assolutizzazione del relativo. La violazione del Diritto Divino Universale Assoluto. Come si può trovare l’accordo fra le religioni e le nazioni nel rispetto del Diritto Divino e umano. La vera ermeneutica delle religioni. La Provvidenza Universale Assoluta e le religioni.

II. La dottrina della Propaideia Christou e i semi del Verbo

Le basi della dottrina della Propaideia. Tre posizioni nella Chiesa Cattolica. Pregiudizi ed errori alla base della dottrina della Propaideia. La visione religiosa dei gentili e la natura della loro religione. La metafisica integrale e l’Identità Suprema. L’antropologia metafisica e la divinizzazione integrale. Assenza della dottrina del peccato originale nelle tradizioni religiose gentilizie. La dottrina del Logos Divino e del logos dell’anima in Eckhart e nei maestri gentili. Critica alla mistica dell’unione. I gentili non si trovano tutti immersi nel peccato. L’esclusione delle teofanie divine delle religioni. La conservazione della religione aurea e della dignità regale divina. La limitazione funzionale della teofania cristica nella prospettiva della fede. Senso delle teofania cristica e sviluppo delle possibilità inferiori della Provvidenza Universale Assoluta. Assunzione limitata della dottrina del Logos Spermatikos negli apologeti. Universalità sovraformale del Logos Eterno e senso delle sue molteplici teofanie. Senso del Logos cristiano. Riduzione exoterica del Logos Eterno al solo Gesù ebraico. Limiti della soteriologia presente nella dottrina della Propaideia. Perché i cristiani apprezzano alcune cose in alcuni grandi gentili romani: da Virgilio a Seneca.

III. Contro la Sapienza dei gentili, attacco alla Filosofia

Paolo attacca erroneamente la “sapienza umana” dei gentili. La vera natura della Philosophia. La presunzione che la sola vera filosofia sia quella cristiana. Clemente giudica parzialmente i filosofi. I filosofi sono considerati ignoranti e ingannatori. La filosofia viene dal diavolo. Platone organizza sistematicamente la via divina alla Sapienza Suprema costituita da Pitagora-Apollo. La “rivelazione” platonica è divina e conduce alla perfezione del Sommo Bene. La via gnostica platonica è analoga alla via gnostica cristiana integrale. Il platonismo, nella sua integralità, trascende la semplice chiesa della fede. Dall’incomprensione della filosofia alla incomprensione delle religioni dei gentili. Errore della denominazione “platonismo cristiano”. L’accoglienza del platonismo medio. Plotino denuncia i plagi e la incomprensione della dottrina platonica da parte dei cristiani. Plotino invita i cristiani alla critica benevola e filosofica e all’esposizione esatta delle dottrine che intendono confutare. La dissimulazione del platonismo negli apologeti. Il trattamento della filosofia dei gentili nel Medioevo. Philosophia ancilla theologiae. L’accusa di platonismo rivolta ai Padri della chiesa. Il platonismo base delle “eresie”.

 

IV. Contro le Religioni e i Misteri dei gentili. La demonizzazione degli Dei e dei culti

Le basi pregiudiziali che portarono all’incomprensione delle religioni gentilizie. Esposizione della teologia dei gentili secondo la trattazione platonica. Assoluto ineffabile, Uno-Tutto, Essere Unificato, Essere che è. Il piano intelligibile divino e le sue distinzioni. La natura degli Dei e le loro gerarchie. La natura degli angeli e le loro gerarchie. La processione divina e la divinizzazione dell’immanenza. I gradi della Provvidenza Universale Assoluta, dall’Uno ai demoni sublunari. Le serie divine e la radicale immanenza della Provvidenza. La serie di Zeus, Principio dell’Intelligibile. Una sintesi di rettificazioni di errori compiuti sulla teologia dei gentili da parte dei cristiani. Errore del politeismo. Limiti del monoteismo. Trascendenza di politeismo e monoteismo. Enadi, Essenze, Nomi Divini. Le gerarchie divine secondo Giamblico. La Luce Divina satura ogni cosa. Il culto gerarchico è perfetto. Gradi di culto e tipi di uomini. Il vertice del culto gerarchico, l’Uno. La dottrina romana dell’Vnvm Nvmen Mvltiplex e dell’Omnia Iovis plena. La dimostrazione dei gravi errori di Paolo. Nozione di Theos e Daimon. Gli Dei non sono Demoni. La distinzione fra Daimon e Aggelos. Positività del Daimonium. Dottrina del Nvmen e del Genivs. Proclo rettifica tutti gli errori sulla malvagità dei demoni. Gravissimi errori dei cristiani sulla teologia dei gentili. Esclusa ogni idolatria dai culti gentilizi. Le accuse rivolte alle religioni gentilizie sono vuote. L’ossessione fanatica dei missionari cristiani zelanti. Errori sui gentili commessi ancora oggi da Papa Benedetto XVI. L’insensata demonizzazione delle religioni gentilizie. Gli atti di blasfemia e calunnia effettuati dagli apologeti. Le aberranti critiche di Clemente di Alessandria. L’ignoranza dei miti mistici e la correzione dello pseudo Dionigi. L’umiltà di Dionigi, vescovo di Alessandria, di fronte al mistero incompreso. La proiezione della visuale ebraica sui culti gentilizi. La sovversione radicale della civiltà divina integrale e della pace universale assoluta, sovrareligiosa e sovranazionale. Gli apologeti del IV secolo e la istigazione al massacro dei gentili e alla distruzione dei loro culti. La prospettiva totalitaristica della instaurazione del regno secolare di Cristo, attraverso il braccio dell’Impero, fino alla parusia. Un’ombra oscura e sinistra cala sull’Europa e sul mondo: gli israeliti cristiani mettono in atto il piano per “la salvezza delle nazioni”. La realizzazione del piano ebraico esclusivo e la sottomissione dell’umanità alla chiesa cristiana. Conseguenze generali della missio ad gentes, nei secoli fino ad oggi.