Sommario
Introduzione
Capitolo I
Dalla modernità alla postmodernità: lo sradicamento finale dell’uomo dalla religione e la preparazione della dissoluzione della civiltà
I.a. Fare ordine nella confusione attuale
I.b. Le radici remote dell’individualismo moderno e della sovversione della religione
I.b.1. L’origine divina dell’umanità, la sua decadenza e la degenerazione della religione e della spiritualità
I.b.2. L’affermazione della ragione individuale umana: dall’intellezione divina
al dogmatismo razionalista. Deviazione e presunzione in ambito pseudo- tradizionale e pseudoiniziatico
I.b.3. Il confronto fra la dogmatica religiosa e il dogmatismo profano: la funzione sovversiva della filosofia moderna e del modernismo
I.c. La degenerazione modernistica della tradizione umanistica romana
I.d. Alcuni caratteri tipici della modernità
I.d.1. Contro ogni autorità: razionalismo, individualismo, titanismo.
I.d.2. Le scienze umane e l’illusione della conoscenza scientifica
I.d.3. Lo psicologismo e il rifiuto della religione
I.d.4. Contro la morale e la disciplina della virtù. Il soggettivismo nichilistico
della condotta individuale.
I.d.5. La dissoluzione dell’identità e l’annientamento finale dell’uomo
Capitolo II
La crisi finale dell’umanità: lo sviluppo della pseudoreligione e del tradizionalismo
II.a. Le dinamiche e i processi generali inerenti la sovversione generale in corso
II.b. Il ricorso parodistico al “revival” delle antiche religioni precristiane
II.c. Scienza sacra e pseudoscienza profana
II.d. L’animo religioso tradizionale e le illusioni del tradizionalismo
II.e. Qualche conclusione sulle conseguenze finali della catabasi dell’umanità
II.e.1. Le tendenze generali volte al ribaltamento delle tradizioni religiose e alla costituzione delle loro parodie
II.e.2. Il sentimentalismo e la sua funzione ingannatrice
II.e.3. Forme della realizzazione metafisica a rovescio e della contraffazione del Regno Divino Originale
Capitolo III
Il fenomeno moderno del tradizionalismo romano
III.a. Il tradizionalismo contemporaneo
III.a.1. La natura del tradizionalismo extratradizionale
III.a.2. Tradizione e Tradizionalismo: i limiti degli “studi tradizionali” e del “metodo tradizionale”
III.a.3. La realizzazione metafisica e l’illusione degli studi tradizionali
III.a.3.1. La natura della realizzazione metafisica integrale
III.a.3.2. Le diverse alterazioni del processo regolare che conduce alla realizzazione metafisica integrale
III.a.3.2.a. La mancata integrazione nelle tradizioni spirituali regolari e
l’illusione della conoscenza metafisica
III.a.3.2.b. La promozione della realizzazione metafisica a rovescio in Hegel
III.a.3.2.c. I limiti e i problemi della filosofia comparata delle religioni
III.a.3.2.d. L’astrazione della “Tradizione” e l’illusione degli
“studi tradizionali”
III.b. La natura della tradizione e la sua concezione alterata nel
tradizionalismo romano
III.c. L’alterazione del senso della regolarità della tradizione nel
tradizionalismo romano
III.d. Roma Renovata Resvrgat: il tradizionalismo romano e la parodia
della tradizione religiosa romana
III.d.1. I comuni principi del tradizionalismo romano
III.d.2. Approcci limitati ed erronei alla tradizione religiosa romano-italiana nell’originale “tradizionalismo romano”
III.d.2.1. Le posizioni di Arturo Reghini, Julius Evola e di alcune
personalità minori
III.d.2.2. Le posizioni di Massimo Scaligero e di alcuni antroposofi
III.d.3. Errori e sviamenti del “tradizionalismo romano” di Julius Evola.
III.d.4. Dal tradizionalismo evoliano al tradizionalismo romano attuale.
III.e. Il ricorso alla scienza profana e l’inversione dell’approccio alla
tradizione religiosa: lo pseudotradizionalismo romano
Capitolo IV
I diversi problemi di approccio alla romanità presenti nello pseudotradizionalismo romano.
IV.a. Ordine dell’esame
IV.b.1. Il problema del metodo di studio
IV.b.2. Il problema epistemologico
IV.b.3. Problemi correlati al problema epistemologico
IV.b.4. Il problema delle fonti
IV.b.4.1. La superstizione nella trattazione delle fonti
IV.b.4.2. Il “recensionismo”: il disorientamento e lo sviamento
dalla retta comprensione della romanità derivato dalla storia delle
religioni e dallo pseudotradizionalismo romano
IV.b.5. Il problema della regolarità tradizionale tra tradizionalismo e neospiritualismo
IV.b.6. Il problema della legittimità tradizionale
IV.b.7. Il problema della regolare formazione dell’uomo religioso secondo
la tradizione
IV.b.8. Il problema dell’evolismo
IV.b.8.1. Forme del titanismo evolista: magismo eroico e pseudotradizionalismo romano
IV.b.8.2. Le linee dell’evolismo romaneggiante e le interpretazioni
errate della natura e dell’essenza della romanità
IV.b.8.3. La mancanza di ogni fondamento tradizionale negli approcci evoliani ed evolisti alla romanità
Capitolo V
Gli elementi caratteristici dell’attuale pseudotradizionalismo romano
V.a. La posizione fondamentale e alcune questioni specifiche.
V.b. La tradizione religiosa romana ha avuto una continuità nel tempo?
V.c. La presunta “riemergenza” della tradizione romana nel Novecento e il ricollegamento ideale a Roma
V.c.1. Il tradizionalismo romano nel Novecento
V.c.2. Il problema del ricollegamento ideale alla romanità e della legittimità
di un’azione tradizionale romana nel tempo attuale
V.c.3 Su qualche aspetto del neospiritualismo romaneggiante
V.d. Sulla idealizzazione della “Roma prisca” e della “pura romanità” e le relative conseguenze
V.e. Sulla superstizione del “rito”
V.f. Sul richiamo ai Padri, agli Avi e al mos maiorvm
V.g. Sull’invito a rifarsi al mos maiorvm
V.h. Sugli influssi esteriori alla “romanità prisca”
V.i. Sulla filosofia a Roma
V.i.1. I termini della critica
V.i.2. I Padri romani e l’accoglienza della filosofia
V.i.3. La filosofia e l’accesso alla religione
V.i.4. La filosofia non è per il volgo
V.i.5. Necessità della filosofia
V.l. Su alcune modalità di riattualizzazione della tradizione religiosa romana
V.m. Alcune conclusioni sullo pseudotradizionalismo romano
Il tradizionalismo romano
Appendice
Sulla falsificazione della storia del recente tradizionalismo romano
a. Premessa
b. Sull’avvio dell’ultima fase del “tradizionalismo romano”
b.1. Sulle fasi salienti del periodo “fondativo”
b.2. Il problema essenziale del “ricollegamento” alla Tradizione Romana e
della regolarità delle operazioni ricostitutive
b.3. Il problema del passaggio da un’azione tradizionalista all’integrazione
in una religione tradizionale autentica
b.4. La presunta “continuità” della Tradizione Romana e la sua “presenza viva” nel tempo attuale
c. Sulle relazioni tenute dall’Istituzione Religiosa Gentilizia di Romagna col Movimento Tradizionalista Romano
c.1. Errori sulla natura dell’ente che ebbe relazioni col MTR
c.2. Procedure interne e disposizioni cultuali avventizie
c.3. Le dinamiche e le ragioni che hanno portato alla creazione di un’altra via alla romanità tradizionale
d. Il deterioramento progressivo della situazione del Movimento Tradizionalista Romano fino alla sua scissura e allo sfaldamento generale
e. Il neocostituito Movimento Tradizionale Romano e l’assunzione esclusiva del primato nell’ambito del “tradizionalismo romano” di matrice evoliana.
f. La linea tradizionale volta al recupero operativo della romanità classica e l’ultima linea involutiva del “tradizionalismo romano”